Serata benefica pro Kalika – 20 gennaio 2018

Vi aspettiamo numerosi per una serata benefica in favore dell’ospedale di Kalika.

Si parte con una Messa in ricordo dell’amico Mario Merelli, si prosegue con una cena al Meublé Camoscio (ricordate che la prenotazione è gradita!) e poi potrete ascoltare e vedere le avventure alpinistiche del nostro Marco, Zaffa, Zaffaroni!

Vi aspettiamo!

Buon anno!

Ciao a tutti

Lo so che oggi è l’8 di gennaio del 2018 e l’ultima volta che mi avete letto era intorno al 20 agosto del 2017, scusate la prolungata assenza!

Sembra superfluo dire che il nostro tentativo di salire 30 cime oltre i 4000 entro l’anno solare è malamente fallito, e non ho nessuna voglia di stare qui ad accampare scuse e dare motivazioni del perché la nostra piccola impresa si sia fermata a quota 15, non ci siamo riusciti e bon scuse e motivazioni non servono a nulla.

Fatta la dichiarazione di fallimento il peso dallo stomaco me lo sono tolto.

Posso però anche dirvi che per quello che ci siamo impegnati, io e Simone ci siamo divertiti e il nostro sodalizio si è sicuramente rafforzato da questa esperienza, e quindi abbiamo deciso di continuare ad inanellare cime per arrivare alle fatidiche 30 ed entrare nel famigerato club, e perché no continuare magari anche un po’ oltre le 30.

Visto poi che abbiamo cominciato a prenderci un pochino di gusto a tenervi informati (ma non troppo) sui nostri movimenti sappiate che continueremo a tenervi informati sulle nostre salite e su tutto che riguarderanno le nostre attività sportive in coppia.

Non dimentichiamoci che le 30 non le abbiamo salite ma a parte il montone di bei risultati ottenuti da Simone nei Trail abbiamo anche portato un ecografo a Kalika e inaugurato la scuola a Thumi, e questo anche e soprattutto a voi che oltre a seguirci su e giù per le Alpi una bella mano e non certo solo virtuale per portare avanti i progetti Bistari Bistari nel 2017 ce l’avete data!

Quindi buon 2018 cari amici, spero pieno di sogni da realizzare.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Noi per il Nepal il Nepal per noi

Ti aspettiamo martedì 26 dicembre al centro sportivo di Cesate di via Dante per una 5 chilometri non competitiva.

L’iscrizione è gratuita, o meglio, a offerta libera, visto che il ricavato verrà devoluto in beneficenza.

Per i primi 250 iscritti ci sarà anche un pacco gara!

Vi aspettiamo alle 8 per le iscrizioni a presto e buone corse!

Diario di viaggio

Come vi abbiamo detto nelle scorse puntate la connessione dati non è il punto forte del Nepal, quindi eccovi un riassunto di quello che è successo negli ultimi giorni:

Domenica primo ottobre, dopo un bel 6 ore di viaggio su una strada per buona parte sterrata, con buche che ricordavano neanche troppo lontanamente le Fosse delle Marianne, su di un pulmann in stile diligenza del Far West, o quantomeno con gli stessi ammortizzatori,  siamo arrivati ad Arket dove abbiamo fatto sosta per la notte.

Lunedì dopo colazione abbiamo iniziato la salita tra case sparse lungo una scalinata infinita e risaie di un verde abbagliante, con un caldo del diavolo e un’umidità vicino al 1000%. Riusciamo comunque ad arrivare e a passare la notte in un’altra scuola ricostruita da poco dagli svizzeri, la sera gli abitanti improvvisano una serata danzante, non proprio vicina ai dettami del folklore nepalese, ma sicuramente molto diverente

Martedì eccoci al gran giorno, arriviamo alla scuola di Thumi tra due ali di alunni che ci metono ghirlande di fiori e ci colorano la faccia di rosso, quindi è il momeno dei soliti sermoni dei politici, quelli uguali in tutto il mondo (sia sermoni che politici), se non inutili per lo meno noiosi. Oh ci hanno pure regalato un diploma di ringraziameno, i bambini hanno cantato e ballato per noi, popolazione e maestri ci hanno straringraziato e quello sì, è stato emozionante e appagante.

Da parte nostra abbiamo apposto le targhedi ricordo a Francesca ed Anna che se ne sono andate anzitempo, sappiamo benissimo che questo gesto simbolico non le farà tornare, e non lenisce il dolore dei loro familiari, ma ci pareva bello ricordarle in un luogo anche se lontano frequentato da ragazzi come loro…

Poi abbiamo preso la via del ritorno…

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

L’ecografo è arrivato sano e salvo a Kalika

Quest’anno ci sono, come avrete capito molto probabilmente dalla mancanza di comunicazioni,  “piccoli problemini” di connessione qui in Nepal.

Comunque eccoci di ritorno dal sopralluogo all’ospedale di Kalika, dove le cose sembra che vadano proprio bene, non posso che dirmi soddisfatto, anche perché l’ecografo è stato super apprezzato e messo immediatamente in funzione, devo ammetterlo, il dottore è proprio in gamba! Il fenomeno si è pure sposato con una delle infermiere, tanti auguri!!!

Abbiamo anche ricevuto i ringraziamenti per l’ecografo da una delegazione femminile, tutto molto bello ed emozionante! La costruzione della strada che risale il fiume verso la capitale Dunai prosegue e sorvoliamo sulle nostre considerazioni quasi esclusivamente emotive e di cuore…

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Con il Lagginhorn siamo a metà dell’opera

Ciao amici,

chiaro che raccontarvi una storia successa il martedì il venerdi successivo non è che sia molto logico, soprattutto in quest’epoca dell’immediatezza estrema, ma così è, non avevo tempo e soprattutto voglia di scrivere, cosa ci volete fare.

Il Lagginhorn, che a quanto si legge sulle guide, è il più anomalo tra tutti i 4000 essendo quello con meno neve e ghiaccio, si è rivelato tutt’altro che noioso: una bella ravanatona in mezzo a una sasera infinita (sasera termine dialettale per indicare un deposito di sassi), senza grandi pericoli ma dove le mani occorre usarle, insomma salita divertente, in più a me ha ricordato tanto le mie salite sud americane di una ventina d’anni fa.

Abbiamo avuto anche un simpatico incontro mentre salivamo, un trentino che prima incrocia Simone (e se la sono raccontata per un po’), poi a me dice “ma io ti conosco“, e io penso che avremo qualche conoscenza comune, invece mi dice “ma sei uno di quei due che vogliono scalare i 30 4000 nell’annata”, e poi ci chiede a che punto siamo (solo a metà), a questo punto lui mi dice che anche lui li sta collezionando e di trovarsi a metà, peccato che la sua metà sia quella di tutti i 4000, con questa salita era alla quarantunesima.

Per questo fine settimana niente salite, ma trasferta per entrambi in suolo Francese, Simo al trail l’Echappée Belle traversé nord 85km con 6200d+ per vedere di arrivare nelle prime posizioni, Io all’Ironman di Vichy per vedere di annaspare nel fondo della classifica. Ma martedì torniamo a salire prima di cominciare a toelettare bovini.

Finalmente altre due vette

Ciao Amici, 

finalmente dopo uno stop non imputabile a nostre responsabilità, ma inutile raccontare sfortune che troppo spesso sembrano scuse, in questo fine settimana io e il Simone siamo tornati a rincorrere il nostro piccolo sogno di arrivare a scalare ste 30 cime, anche se ormai siamo ben consapevoli che la cosa si è fatta davvero complicata.

Venerdì siamo partiti dopo il lavoro per Zinal dove vorremmo tentare di salire il Bishorn in giornata, gita un po’ lungotta ma che dicono sia fattibile, però, giusto per non smentire l’annata no, alle 4 della mattina decidiamo di ritornare a casa con la solita piva nel sacco, il meteo non ci da scampo. Ci siamo dati quindi appuntamento per questa mattina all’apertura degli impianti di risalita ad Alania, vogliamo ritentare di arrivare in cima alla punta Zumstein e della Gnifetti, finlmente il cielo è azzurro e con assenza di vento, io e il Simo raggiungiamo il nostro scopo, per dire la verità con noi anche un sacco di altri alpinistoni, oggi più che una traccia sul ghiacciaio sembrava ci fosse un autostrada, ma poco importa noi ce la siamo goduta ugualmente con o senza l’affollamento. Nei prossimi giorni ci leggerete ancora se non succedono altri imprevisti abbiamo in programma qualche altra salita. 

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni 

Procedono i lavori di ricostruzione della scuola

Ecco finalmente con i giusti tempi nepalesi, Bistari Bistari mica per niente, alcune foto dei lavori di ricostruzione della scuola.

Il mese scorso abbiamo inviato la prima parte del budget per la ricostruzione, di cui 15.000 euro sono il contributo donatoci dall’Associazione Amici di MARIO MERELLI.

Ora attendiamo la fine dei lavori e il benestare per l’invio del saldo del budget; l’operazione dovrebbe concludersi entro il mese di agosto, in maniera da poter organizzare l’inaugurazione della scuola nel periodo a cavallo tra la fine di settembre e la prima decina di ottobre.

Godetevi la galleria fotografica in attesa di nuove immagini!

Punta Vincent, siamo a quota undici

Non è proprio l’anno cari amici

Il vento che non era previsto oltre a disturbare parecchio ha portato una perturbazione in anticipo. Siamo riusciti giusto a non sprecare un altra giornata salendo la punta Vincent che avremmo voluto lasciare come riserva a fine stagione. 

Ma guardiamo al bicchiere mezzo pieno, va bene così, accontentiamoci dell’undicesima cima fatta, ma soprattutto di un’altra giornata in quota con il mio socio

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni 

Il Weissmies è la decima vetta!

Ciao Amici

Ieri io e il Simo abbiamo fatto la salita del Weissmies, che a detta di tutti è uno dei 4000 con una visuale e un panorama tra i più belli!

Peccato che noi ci siamo fatti tutta la salita, tranne forse 58” nei quali sono riuscito a scattare una foto decente, e anche tutta la discesa nella nebbi. E proprio a fine discesa ecco che le nuvole si diradano ed il cielo diventa spettacolarmente terso, quasi quasi ci veniva voglia di tornare in su!

Vabbé abbiamo fatto anche la decima anche se ci ha lasciato un po’ d’amaro in bocca per non aver capito manco dov’eravamo.

Personalmente la giornata a me ha messo anche un po’ di malinconia per l’Adele (mamma) ma soprattutto per la sua magica crema vegetalumina, che come tutti quelli della mia generazione si ricorderanno era magica per i bernoccoli e visto che se ti dai delle picozzate in fronte i bernoccoli vengono, mamma aiuto!

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

p.s.  morbidi non mi son fatto male (molto)