Si torna in Italia, ma con ottime speranze per i nostri progetti

Ecco ed anche questa volta torniamo a casa, dalla nostra gitarella in Nepal.
Oggi come non mai contenti di quello che abbiamo visto e per le prospettive di sviluppi futuri dei nostri progetti.

Sul volo di ritorno, nel vassoio della colazione, ho trovato un sacchettino con una mela bella succulenta già tagliata a spicchi. La mia mente è corsa subito ad alcuni giorni fa lungo i sentieri del Dolpo, quando con Francesco abbiamo aiutato una ragazzina a rialzarsi dopo una caduta, dovuta un po’ al sentiero accidentato, ma la causa maggiore è stata sicuramente quel suo gerlo sovraccarico proprio di mele.

Lei per ringraziarci ci ha regalato due belle mele, che poi nella realtà non si sono rivelate poi un granché. Oggi però addentando le succulentissime mele porzionate e inpacchettate dal signore “che dice di sì, solo se vuole lui”, quella mela dal sapore così così, accompagnata dal bel sorriso della ragazzina Nepalese, è diventata la mela più buona del mondo modiale.

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Ehi morbidi! Non ho voluto fare lezioni di morale o che altro, vi ho solo voluto raccontare un episodio accadutoci durante il viaggio, poi ognuno ne faccia quello che vuole.

Ringraziando voi che ci avete seguito e soprattutto chi ci ha aiutato nell’utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione, a me sempre ostici, vi rimando a future girate.

Marco

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