Arrivo a Namche, inizia la fase di acclimatamento

Ciao Amici,

oggi sono in vena di fare il “professorone”, quindi parliamo di acclimatamento, questo grande e oscuro mistero. Sinceramente so che cercare di spiegare questo concetto assolutamente non matematico a chi non è mai stato in quota è un’impresa ardua, ma proviamoci con parole semplici:

salendo di quota si può cominciare a provare spiacevoli sensazioni, come soffrire di mal di testa, nausea e mancanza di respiro, noti anche come i primi sintomi del mal di montagna, per evitare che tutto questo accada è bene procedere per gradi e con calma, salendo quindi pian piano e permettendo così al corpo di adattarsi, o meglio, acclimatarsi, al cambiamento di altitudine.

E’ per questo motivo che ci siamo spostati a Namche, che si trova già abbondantemente oltre i 3000 metri, credo sia attorno ai 3400, e ci si ferma una giornata a far flanella. E visto che questa volta voglio essere diligentissimo il programma di domani consiste in una passeggiata flanella e un buon libro da leggere.

A prestissimo!

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

p.s. eccovi qualche scatto da Namche