Campo Base, 1, 2 e quasi 3

Ciao Amici,

ecco un piccolo riassunto di quello che è successo negli ultimi giorni:

il 27 ci siamo infilati nell’Ice Fall che a onor del vero sembra meno impressionante degli anni scorsi, ma comunque di una pericolosità oggettiva elevata con le sue scalette in alluminio e le risalite iperboliche col giumar.

Arrivati al Campo 1 abbiamo montato la tenda, lo sherpino è andato ad approntare il Campo 2 mentre io ho aspettato il resto della carovana.

Arrivano tutti in ordine sparso, facciamo acqua e prepariamo da mangiare. La notte bacchetto un po’ dal freddo, un materassino piccolo con il fatto che sono da solo nella tenda forse non è abbastanza.

Al mattino il resto dei pellegrini si incammina, io attendo il ritorno di Tendi come da accordo. Visto che la cosa si fa lunga smonto la tenda aiutato da Nima, lo sherpa di Giuseppe nel 2008 e nel tragico 2009.

Mi metto in moto e incrocio con Tendi l’unico passaggio tecnico. Fatica e noia a mazzi, ma arriviamo comunque belli pimpanti all’ultima cappella della nostra via crucis,tant’è che mi mangio un bel dal bat!

Proviamo quindi a fare una toccata e fuga al Campo 3, ma Tendi dopo un’ora mi dice di avere un problema agli occhi, quindi ci giriamo e torniamo giù.

Mica che a metà dell’Ice Fall mi si rompe un rampone, Tendi mi vuole dare uno dei suoi… “e no bello, mica li puoi fare tutti tu i personaggi della fiaba, oggi tocca a te il gatto, a me la volpe!“.

Quindi ora il problema restano i ramponi, avessi qui il mio socio Ciccio MacGyver, ma con mio grande dispiacere insiste nel dire che l’alpinismo non è una cosa sua.

Fate i bravi!

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni