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Con il Lagginhorn siamo a metà dell’opera

Ciao amici,

chiaro che raccontarvi una storia successa il martedì il venerdi successivo non è che sia molto logico, soprattutto in quest’epoca dell’immediatezza estrema, ma così è, non avevo tempo e soprattutto voglia di scrivere, cosa ci volete fare.

Il Lagginhorn, che a quanto si legge sulle guide, è il più anomalo tra tutti i 4000 essendo quello con meno neve e ghiaccio, si è rivelato tutt’altro che noioso: una bella ravanatona in mezzo a una sasera infinita (sasera termine dialettale per indicare un deposito di sassi), senza grandi pericoli ma dove le mani occorre usarle, insomma salita divertente, in più a me ha ricordato tanto le mie salite sud americane di una ventina d’anni fa.

Abbiamo avuto anche un simpatico incontro mentre salivamo, un trentino che prima incrocia Simone (e se la sono raccontata per un po’), poi a me dice “ma io ti conosco“, e io penso che avremo qualche conoscenza comune, invece mi dice “ma sei uno di quei due che vogliono scalare i 30 4000 nell’annata”, e poi ci chiede a che punto siamo (solo a metà), a questo punto lui mi dice che anche lui li sta collezionando e di trovarsi a metà, peccato che la sua metà sia quella di tutti i 4000, con questa salita era alla quarantunesima.

Per questo fine settimana niente salite, ma trasferta per entrambi in suolo Francese, Simo al trail l’Echappée Belle traversé nord 85km con 6200d+ per vedere di arrivare nelle prime posizioni, Io all’Ironman di Vichy per vedere di annaspare nel fondo della classifica. Ma martedì torniamo a salire prima di cominciare a toelettare bovini.

Finalmente altre due vette

Ciao Amici, 

finalmente dopo uno stop non imputabile a nostre responsabilità, ma inutile raccontare sfortune che troppo spesso sembrano scuse, in questo fine settimana io e il Simone siamo tornati a rincorrere il nostro piccolo sogno di arrivare a scalare ste 30 cime, anche se ormai siamo ben consapevoli che la cosa si è fatta davvero complicata.

Venerdì siamo partiti dopo il lavoro per Zinal dove vorremmo tentare di salire il Bishorn in giornata, gita un po’ lungotta ma che dicono sia fattibile, però, giusto per non smentire l’annata no, alle 4 della mattina decidiamo di ritornare a casa con la solita piva nel sacco, il meteo non ci da scampo. Ci siamo dati quindi appuntamento per questa mattina all’apertura degli impianti di risalita ad Alania, vogliamo ritentare di arrivare in cima alla punta Zumstein e della Gnifetti, finlmente il cielo è azzurro e con assenza di vento, io e il Simo raggiungiamo il nostro scopo, per dire la verità con noi anche un sacco di altri alpinistoni, oggi più che una traccia sul ghiacciaio sembrava ci fosse un autostrada, ma poco importa noi ce la siamo goduta ugualmente con o senza l’affollamento. Nei prossimi giorni ci leggerete ancora se non succedono altri imprevisti abbiamo in programma qualche altra salita. 

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni 

Il Weissmies è la decima vetta!

Ciao Amici

Ieri io e il Simo abbiamo fatto la salita del Weissmies, che a detta di tutti è uno dei 4000 con una visuale e un panorama tra i più belli!

Peccato che noi ci siamo fatti tutta la salita, tranne forse 58” nei quali sono riuscito a scattare una foto decente, e anche tutta la discesa nella nebbi. E proprio a fine discesa ecco che le nuvole si diradano ed il cielo diventa spettacolarmente terso, quasi quasi ci veniva voglia di tornare in su!

Vabbé abbiamo fatto anche la decima anche se ci ha lasciato un po’ d’amaro in bocca per non aver capito manco dov’eravamo.

Personalmente la giornata a me ha messo anche un po’ di malinconia per l’Adele (mamma) ma soprattutto per la sua magica crema vegetalumina, che come tutti quelli della mia generazione si ricorderanno era magica per i bernoccoli e visto che se ti dai delle picozzate in fronte i bernoccoli vengono, mamma aiuto!

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

p.s.  morbidi non mi son fatto male (molto)

La fortuna è cieca, ma il meteo ci vede benissimo

Questa mattina sul presto lo Zaffa mi manda un messaggio fiducioso:

A volte ritornano e quindi eccoci qui dopo settimane da organizzatori o da atleti (ultimo week end Simo sesto alla Cromanion, lo Zaffa penultimo al Gigathlon) oggi se il meteo tiene si va alla Punta Gnifetti che per me resta una faticata e per l’altro un allenamentino fuori porta

Ma il meteo ha costretto il buon Marco a mandarmi un altro messaggio poco dopo:

Porca troia il meteo si è messo a brutto, non abbiamo manco preso la funivia, torno a far calzette, se ne riparla venerdì. Siamo di coccio torniamo allo Sthalehorn

Quindi teniamo le dita incrociate per questo weekend,
forza ragazzi!

Un altro weekend di pausa, beh, non per Simone!

Ciao atletoni,

giusto per chi non ci conosce e comincia a dubitare che noi si sia deciso di mollare il nostro progettino, vorrei tranquillizzarvi.
Vabbé che perdiamo funivie e sbagliamo strade, questo è dovuto al fatto che non siamo geni e soprattutto siamo distratti, ed anche se le balle ci girano e ci vergogniamo di dover dire che non siamo riusciti a salire per stupidaggini di questo tipo, noi non abbiamo nessuna intenzione di accantonare questa sfida.

E se questa settimana non ci avete letto e non avete avuto notizie di tentativi di salita è solo dovuto al fatto che Simone lunedì è partito per partecipare al trail 6666 120km e 7000d+, prova di coppa europa di Ultra Trail nella regione dell’Occitania, la gara parte stasera quindi ragazzi tifiamo per il nostro Musazzi Simone.

E state belli morbidi che qui non molla niente nessuno e vedrete che le 22 che ci mancano in qualche maniera le tiriamo insieme.

Puttanega solo 22!!!

Beh noi subiamo la maledizione dello Strahlhorn mica di tutti i 4000…

almeno spero.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Si ritorna in vetta! Il Gran paradiso è l’ottava!

Ciao amici,

oggi siamo saliti sul Gran Paradiso di sfroso, che vuol dire di contrabbando, senza permesso, di nascosto… insomma siamo scappati da tutti i nostri impegni, lavori e responsabilità!

Precisazione dovuta visto che c’è qualcuno che mi ha detto che il monte Gran Paradiso Di Sfroso su google maps non lo ha trovato, inutile che me lo chiedete non vi dirò mai chi è stato (NDR sì, sono stato io, il pirla che cura il blog e i social, mea culpa!).

Comunque ragazzi che gitona, a parte tutto il pippone dell’ottava vetta raggiunta su trenta, qui si parla di una gita sci alpinistica che ne capitano così una ogni tre stagioni, ce la siamo goduta, chiaramente poi le nostre ridolinate le abbiamo combinate anche questa volta, ma oggi non ho voglia di scrivere stupidaggini è stato troppo bello.

p.s. siamo arrivati a una conclusione però qui l’attività piu rischiosa fino ad ora sono i trasferimenti in auto, la notte ad orari da menalatte, al rientro sempre nel traffico e a lottare con il sonno e la stanchezza, pilota cercasi!

Bistari bistari

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Weekend lungo, ma con pausa forzata

Come si avevamo presagito per questa settimana nulla da fare.

E non si può neppure dire che ci sia andata male, visto che non siamo riusciti neppure a muoverci dalle rispettive baite. Ma tra il meteo incerto (e sicuramente in peggioramento) e il non calcolato (erroneamente), ed imprevisto, stop delle funivie a Saas Fee abbiamo dovuto rinunciare e gettare alle ortiche giornate preziose.

Tenendo poi conto che nei prossimi due fine settimana degli impegni lavorativi ci impediranno di muoverci verso l’alto, questa pausa forzata non ci voleva proprio.

Qui la cosa si va complicando, è vero che il salir montagne non è matematica, ma la stagione buona non finisce certo il 31 dicembre , e se penso che ci mancano ancora 23 salite, e mediamente ci occorrerebbero almeno 2 giornate a vetta, se vogliamo mantenere le promesse che ci siamo fatti ad inizio stagione dovremo darci parecchio da fare.

Quindi niente cime, niente foto e niente amati selfie, a questo giro vi dovete accontentare di qualche immagine di repertorio.

Bistari bistari a tutti,

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

E questo weekend che si fa?!

Ciao carissimi amici!

Forse in questi giorni avete pensato al nostro silenzio, magari che avessimo avuto qualche problema e/o che già ci eravamo stancati di ricorrere le 30 vette.

Mi dispiace deludere i più pessimisti ma non è proprio così! Oggi che è il giorno del Mezzalama avrei potuto essere sulle pendici del Monte Rosa a tifare gli amici del Team Merelli e dare una mano, come sta facendo il buon Simone.

E magari finiti i passaggi aggiungere la cima al nostro carnet, ma impegni lavorativi mi hanno costretto a starmene a casa. Domani il mio socio ha da fare con una gara di trail di preparazione alla circuito Europee.

Quindi ci rimangono lunedì e martedì sempre che il bel tempo resiste, nella realtà le previsioni dicono che si guasterà già da questa sera ma aspettiamo fiduciosi e positivi. Il programma potrebbe essere di tornare a Saas Fee per tentare lo Strahlorn o dopo verifica delle voci che danno Dòme de Neige des Ecrins in condizioni splendide intraprendere la la prima trasferta transalpina.

Tutto ciò lo scopriremo solo vivendo, state collegati!

 

3 in un colpo, si vola così a quota 5 vette!

Ciao atletoni!

Ieri il vostro duo di alpinisti preferito si è portato un po’ avanti con il lavoretto ed ha concatenato a Punta Parrot (4432m) il Ludwigshöhe (4341m) e il Corno Nero (4321m), e pertanto siamo arrivati a quota 5.

Giusto per spiegarci con i non addetti ai lavori, questa è una gitarella piuttosto frequentata nel periodo primaverile dagli sci alpinisti, non abbiamo fatto nulla di stupefacente. L’unica cosa che abbiamo fatto è quella di mostrare la nostra golosità, rimettendoci gli scarponi e tornando in quota dopo un solo giorno di riposo dalla nostra uscita di venerdì.

Comunque ragazzi, domenica è stata una giornatona con un meteo spettacolare, un ambiente meraviglioso e una neve più che accettabile.

Tutto quel “togli gli sci, metti i ramponi, togli i ramponi, rimetti gli sci, ma togli prima le pelli”, mi piace tanto ma la cosa mi dà sempre più cosapevolezza di quanto sono imbranato e ne combino come al solito una più di Bertoldo in Francia. E pensare che mi piacerebbe tanto essere uno di quegli elegantoni che non sbagliano mai una mossa e sono più veloci della luce…

ma perché io no!?

Il Breithorn diventa la seconda vetta di 2per30per4000

Eccoci qui a farvi la breve e anche un po’ noiosa cronaca della salita al Breithorn Occ., nonché seconda cima a finire nella bisaccia delle nostre ipotetiche 30 vette da salire quest’anno.

Questa volta zero impianti, si parte da Cervinia, sci ai piedi, e alternando la salita tra pista e fuori pista tiriamo verso le Cime Bianche, quindi attraversiamo fino al Plain Maison, saliamo il canale del Teodulo con gli sci nello zaino seguendo il Plateau Rosa e da lì, seguendo l’itinerario tradizionale, arriviamo alla cima Breithorn 4126m. Poi una fantastica discesona di circa 2mila metri.

E’ questa la cosa che rende lo sci alpinismo lo sport più bello del mondo mondiale, in salita sport endorfinico, si fa una fatica porca, mentre in discesa diventa uno sport adrenalinico, schizzare a tutta velocità e fare curvoni con ai piedi 2 asticelle di legno, no scusate ora sono in carbonio, esalta e non poco. Ok, dai, ad ognuno la sua velocità di competenza ovviamente!

Concludendo, è stata una bella salita, grazie alla variante Musazzi che ha reso tutto ancora più divertente. Mi preme sottolineare i meriti di Simone, che anche nei posti che frequentiamo con più assiduità trova sempre la maniera di far qualcosa per renderli più interessanti e speciali, anche se mi fa sempre pascolare più del dovuto, ma in fondo è proprio quello che vogliamo entrambi.

State collegati perché abbiamo in mente di fare un’altra gita già domani!