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L’ecografo è arrivato sano e salvo a Kalika

Quest’anno ci sono, come avrete capito molto probabilmente dalla mancanza di comunicazioni,  “piccoli problemini” di connessione qui in Nepal.

Comunque eccoci di ritorno dal sopralluogo all’ospedale di Kalika, dove le cose sembra che vadano proprio bene, non posso che dirmi soddisfatto, anche perché l’ecografo è stato super apprezzato e messo immediatamente in funzione, devo ammetterlo, il dottore è proprio in gamba! Il fenomeno si è pure sposato con una delle infermiere, tanti auguri!!!

Abbiamo anche ricevuto i ringraziamenti per l’ecografo da una delegazione femminile, tutto molto bello ed emozionante! La costruzione della strada che risale il fiume verso la capitale Dunai prosegue e sorvoliamo sulle nostre considerazioni quasi esclusivamente emotive e di cuore…

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Luci di solidarietà

Sabato 28 gennaio c’è la possibilità di divertirsi in montagna, scoprire qualcosa in più sul Nepal e farsi una bella mangiata in compagnia. E tutto questo con uno scopo benefico, quindi che chiedere di più?

Il ritrovo è fissato a Costa Valle Imagna, in provincia di Bergamo, alle ore 15:00 con la proiezione di un documentario relativo al Nepal, con la presenza, ma soprattutto la presentazione, di Marco Zaffaroni, che racconterà la sua esperienza da gitante sull’Everest del 2015.

Da qui si partirà poi per Valcava, e la fiaccolata inizierà alle 17:45. Dopo mezz’oretta buffet offerto dal gruppo alpini di Carenno presso il rifugio di Monte Tesoro, mentre la fine della fiaccolata è prevista per le 19:30, poi tutti al Ristorante “da Fausto” per una cena tipica in compagnia.

Per info e prenotazioni date un’occhiata al volantino:

A Kalika abbiamo conosciuto un nuovo medico pieno di speranze

Siamo a Katmandu e quindi eccovi alcune foto fresche, fresche da Kalika e dalla nostra camminata nel Dolpo.

Ma prima veniamo alle presentazioni, come detto nei giorni scorsi abbiamo conosciuto il nuovo giovane e rampante medico. Purtroppo il nome è impronunciabile, e come mi capirete anche molto difficile da scrivere. Sempre che si possa scrivere!

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Il giovane comunque si è laureato e poi specializzato in rianimazione a Kiev (sì, in Ucraina!), ha 28 anni e una gran voglia di fare. Oltretutto ha le idee molto chiare, ha ripulito e risistemato i locali dell’ambulatorio, del laboratorio e della farmacia in maniera impeccabile, ma soprattutto impensabile per gli standard nepalesi.

Ora il nostro compito è quello di non fargli svanire l’entusiasmo. Ci ha chiesto un apparecchio per le radiografie e uno per gli ultrasuoni, e noi cercheremo assolutamente di accontentarlo!

Per quanto riguarda la nostra gita, come già detto, siamo arrivati a Katmandu questa mattina, mentre domani cominceremo ad avvicinarci a Thumi in auto, mentre il giorno successivo dovremmo arrivare sul posto per incontrare professori e studenti della scuola.

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Ieri Kalika, oggi Jupal e domani Katmandu

A causa di problemi tecnici con i voli siamo stati costretti a ripartire in fretta e furia da Kalika, quindi oggi siamo già tornati a Jupal.

Nonostane il poco tempo trascorso nell’ospedale di Kalika possiamo tranquillamente ammettere di essere soddisfatti, perché nel tempo trascorso nella struttura, sia io che i miei compagni di viaggio abbiamo avuto davvero un’ottima impressione, quindi abbiamo lasciato Kalika positivi come non mai.

Domani arriviamo a Katmandu, e da lì riuscirò a mandarvi delle foto aggiornate e non dovrete accontentarvi di quelle di repertorio.

Marco

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Nuove strade e nuovi dottori. Eccoci a Kalika

Scusate le 24 ore di assenza, ma dove ci siamo fermati a dormire durante il tragitto per Kalika non c’è campo. Ma in compenso hanno la televisione… Stranezze nepalesi!

Comunque poco prima dell’imbrunire siamo arrivati a Kalika, dove abbiamo incontrato il nuovo medico giovane e attivissimo, che ha preso il posto dell’altro che ha invece deciso di tornare alla vita accademica riaprendo i libri per studiare ancora.

Con l’arrivo di questo giovinastro (28 anni per lui) sembra essere arrivata una ventata di rinnovamento. Anche se vogliamo vederlo all’opera prima di fargli troppi complimenti.

Un’altra bella novità è che la strada carrozzabile ora arriva sino a Triban, il villaggio che si trova all’attacco della valle per Kalika, e da qui andrà verso . Che dire, queste sono svolte epocali che ci fanno sperare in bene, ma ci fanno anche capire che siamo invecchiati!img_0575

Siamo arrivati a Jupal, ora inizia la camminata verso Kalika

Ognuno sfrutta come meglio crede il tempo che trova a sua disposizione: c’è chi studia tomi di medicina per tenersi sempre aggiornato, e chi recupera il sonno perduto.

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Ieri siamo volati a Nepalgunj, mentre stamattina all’alba siamo partiti in direzione di Jupal. E vi dirò di più, siamo riusciti a partire con il primo volo della mattina, fatto più unico che raro visto l’efficienza delle compagnie aeree nepalesi.

Questa mattina, dopo un ottimo tè al pepe è quindi partita la nostra festosa passeggiata verso Kalika, quindi cari amici per un po’ dovrete accontentarvi esclusivamente dei testi che invierò via SMS e delle foto di repertorio. Per le immagini fresche, vista la mancanza di una connessione internet, dovrete aspettare il nostro ritorno a Katmandu. Ma vi prometto che ne faremo un sacco!

Marco

In partenza per il Nepal, direzione Kalika

Ciao a tutti eccoci in partenza per un nuovo sopralluogo a Kalika, e se tutto va come dovrebbe andare ci scappa anche un giretto a Thumi per confermare il nostro impegno nella ricostruzione della scuola e dare il via ai lavori.

Visto i potenti mezzi messici a disposizione dalla modernità cercheremo di darvi notizie e tenervi informati in tempo più o meno reale di quello che andremo a vedere proprio su queste pagine.

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Questi sono giorni di grandi manovre per la nostra associazione, apertura del sito, partenza per il sopralluogo, ma cosa più importante l’invio della cifra destinata al budget per il mantenimento dell’ospedale per la stagione 2016/17.

A giorni inoltre, gli amici della associazione “amici di Mario Merelli”, che da quando lui non c’è più ci aiutano e sostengono, provvederanno ad inviare il primo acconto per la ricostruzione con un bonifico a Bistari Bistari Onlus.

Se volete dare una mano anche voi ecco le coordinate:

BISTARI BISTARI ONLUS

BANCA POPOLARE DI BERGAMO

IBAN IT 13 J05428 50090 000000004331

BIC BEPOIT21

Via BLOPIT22

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Bistari Bistari, piano piano, inizia anche l’avventura del sito

Non potevo certo evitare di essere io a scrivere le prime righe del sito della Bistari Bistari… in fondo, da quella lontana sera in pizzeria a Kathmandu dove ha avuto inizio questa bella avventura, mio malgrado io ci sono sempre stato.

Non nego, però, che avrei preferito scrivere a quattro mani questo messaggio iniziale. Ma così non è (porca miseria): il Mario se la sta godendo nel paradiso degli alpinisti!

Da quella pizza a Kat ad oggi sono successe tante cose, e dalle quattro balle intorno ad un tavolo si è passati alle cose concrete: da un progetto campato in aria a quello sulla carta e poi a quello in muratura; dal “ci vuole un medico sempre presente” a 5 operatori in loco costantemente; da un numero stimato di possibili fruitori ad un numero assai maggiore a qualsiasi aspettativa e di difficile calcolo; dall’appoggiarci ad un’Associazione grande, con progetti di sostentamento e sviluppo in tutto il mondo, alla costituzione della nostra piccola associazione

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… e al progetto di costruzione e gestione di un ospedale si è ora aggiunto anche quello della ricostruzione di una scuola crollata nel terremoto del 2015…

… e oggi, dopo una lunga genesi, abbiamo anche un sito con il quale speriamo di riuscire a darvi notizie del nostro operato, ma anche del vostro, visto che se state leggendo siete per lo meno interessati; cercheremo di essere il più possibile puntuali nell’informarvi sugli sviluppi dei progetti, dandovi notizie sulle iniziative volte a farci conoscere e a raccogliere gli indispensabili fondi.

Personalmente spero, soprattutto, di ricreare una bella tavolata, anche se solo virtuale, come quella sera in pizzeria a Kathmandu, dove poter fare sogni ad occhi aperti su progetti d’aiuto e… perché no, di belle salite Himalayane, come facevamo io e il Merelli.

Marco

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