Tag Archives: Marco Zaffaroni

Una vetta e poi la nebbia

Vi scriviamo comodamente appollaiati su due sgabelli sgarupati del bar allogio locanda “da Licia la lercia”. 

Parliamoci chiaro il Simo è un grande atleta, splendido alpinista, ma non facciamogli mai scegliere l’albergo! 

Tutte ste pantomime perché della giornata di oggi c’é poco da dire, siamo saliti da elegantoni sull’Allalinhortn, come da foto: 

Poi breve discesa e ripellato per salire all’Alpuhbel ma dopo che abbiamo pascolato un’ora nella nebbia abbiamo deciso che era meglio scendere. 

Dai domani riproviamo, questo é l’andar per montagne qualche volta meglio rinunciare, agli eroi fanno le statue ma poi i cani gli fanno comunque addosso la pipì, quindi meglio evitare. 

Ci sentiamo presto! 

3 in un colpo, si vola così a quota 5 vette!

Ciao atletoni!

Ieri il vostro duo di alpinisti preferito si è portato un po’ avanti con il lavoretto ed ha concatenato a Punta Parrot (4432m) il Ludwigshöhe (4341m) e il Corno Nero (4321m), e pertanto siamo arrivati a quota 5.

Giusto per spiegarci con i non addetti ai lavori, questa è una gitarella piuttosto frequentata nel periodo primaverile dagli sci alpinisti, non abbiamo fatto nulla di stupefacente. L’unica cosa che abbiamo fatto è quella di mostrare la nostra golosità, rimettendoci gli scarponi e tornando in quota dopo un solo giorno di riposo dalla nostra uscita di venerdì.

Comunque ragazzi, domenica è stata una giornatona con un meteo spettacolare, un ambiente meraviglioso e una neve più che accettabile.

Tutto quel “togli gli sci, metti i ramponi, togli i ramponi, rimetti gli sci, ma togli prima le pelli”, mi piace tanto ma la cosa mi dà sempre più cosapevolezza di quanto sono imbranato e ne combino come al solito una più di Bertoldo in Francia. E pensare che mi piacerebbe tanto essere uno di quegli elegantoni che non sbagliano mai una mossa e sono più veloci della luce…

ma perché io no!?

Il Breithorn diventa la seconda vetta di 2per30per4000

Eccoci qui a farvi la breve e anche un po’ noiosa cronaca della salita al Breithorn Occ., nonché seconda cima a finire nella bisaccia delle nostre ipotetiche 30 vette da salire quest’anno.

Questa volta zero impianti, si parte da Cervinia, sci ai piedi, e alternando la salita tra pista e fuori pista tiriamo verso le Cime Bianche, quindi attraversiamo fino al Plain Maison, saliamo il canale del Teodulo con gli sci nello zaino seguendo il Plateau Rosa e da lì, seguendo l’itinerario tradizionale, arriviamo alla cima Breithorn 4126m. Poi una fantastica discesona di circa 2mila metri.

E’ questa la cosa che rende lo sci alpinismo lo sport più bello del mondo mondiale, in salita sport endorfinico, si fa una fatica porca, mentre in discesa diventa uno sport adrenalinico, schizzare a tutta velocità e fare curvoni con ai piedi 2 asticelle di legno, no scusate ora sono in carbonio, esalta e non poco. Ok, dai, ad ognuno la sua velocità di competenza ovviamente!

Concludendo, è stata una bella salita, grazie alla variante Musazzi che ha reso tutto ancora più divertente. Mi preme sottolineare i meriti di Simone, che anche nei posti che frequentiamo con più assiduità trova sempre la maniera di far qualcosa per renderli più interessanti e speciali, anche se mi fa sempre pascolare più del dovuto, ma in fondo è proprio quello che vogliamo entrambi.

State collegati perché abbiamo in mente di fare un’altra gita già domani!

Punta Giordani fatta, l’avventura è davvero iniziata

Eccomi qua, anche se con il consueto ritardo accademico,  a scrivervi le due righe di cronaca della prima salita del nostro progetto.
Ma che cronaca volete che vi faccia?

Io, Simone e il noto film maker Walter Cerutti, venerdì 31 marzo abbiamo fatto una gita sci alpinistica che ci ha portato in cima alla punta Giordani, così da poter dire che abbiamo cominciato con 2x30x4000.

Raggiunto il Passo dei Salati, comodamente seduti sugli impianti, abbiamo iniziato la nostra salita con la discesa al Gabiet, bello iniziare un progetto di 30 salite con una discesa, no?

Dal Gabiet ci siamo quindi infilati nel canalino dell’Aquila per arrivare  all’Indren dove incontriamo grupponi di altri gitanti più rilassati e comdodi di noi che hanno raggiunto l’Indren con gli impianti.

Impiegando il giusto tempo ed ognuno facendo la propria dose di fatica, (gli altri due aspettandomi in cima si sono presi una baccata di freddo).
Raggiunta la cima numero uno, abbiamo tolto le pelli e sciato fino a riprendere gli impianti di Pianalunga passando per la Balma.

Che dire la gita è stata bella e gustosa, se poi devo pensare che ci siamo prefissati di farne altre 29 entro la fine dell’anno mi dà l’idea che ci dovremmo rimboccare le maniche.

 

La prossima puntata sarà al Breithorn per questo weekend,
quindi rimanete collegati!

I protagonisti di 2per30per4000 – Marco Zaffaroni

Nell’ultimo post via abbiamo parlato della sfida 2per30per4000 di cui parleremo appunto su queste pagine.

Visto che la prima montagna si avvicina andiamo a conoscere i due amici che cercheranno di entrare nel Club 4.000 entro la fine del 2017.

Partiamo da Marco Zaffaroni, che probabilmente non ha bisogno di presentazioni, ma noi ve lo presentiamo lo stesso:

conosciuto da tutti come lo Zaffa, è l’ideatore della Onlus Bistari Bistari. Milanese, ha all’attivo due ottomila: il Shisha Pangma di 8.027 metri, vetta raggiunta nel 2005, e il Cho Oyu di 8.201 metri, finito nel suo curriculum da alpinista nel 2009. A queste due vette si aggiungono ben nove partecipazioni a spedizioni himalaiane e due tentativi di scalata all’Everest (2015 e 2016), nell’idea di completare le Seven Summits, cioè le sette montagne più alte per ogni blocco continentale.

Inoltre, ha partecipato a diversi Ironman («Nove. O forse dieci» dice lui), varie ultramaratone podistiche, gare e attraversate scialpinistiche, e manifestazioni “adventure”come il mitico Raid Gauloises.

Insomma, un personaggio promettente, no? Rimanete collegati per il profilo di Simone Musazzi!

Una sfida lunga un anno per una montagna di solidarietà

Marco Zaffaroni e Simone Musazzi hanno deciso di provare ad entrare nel prestigioso Club 4.000 entro la fine del 2017.

Ma cosa è il Club 4.000 chiederete voi?
E’ un’associazione esclusiva che accetta solo alpinisti che hanno scalato almeno 30 delle 82 vette alpine che superano i 4.000 metri. Quindi sì, non è per nulla facile entrarci.

Adesso dovreste porci un’altra domanda: ma che c’azzecca il Club 4.000 con Bistari Bistari Onlus?
C’entra eccome, infatti i nostri due “intrepidi” alpinisti, Zaffa e Simone, hanno deciso di affrontare questa sfida proprio per promuovere la nostra Onlus, e raccogliere i fondi necessari a finanziare i nostri due progetti, l’ospedale di Kalika e la scuola.

In più le Alpi sono l’Himalaya italiano, e Bistari Bistari Onlus è legata a doppio filo con il Nepal come ben sapete.

Quindi potrete seguire qui e sulla pagina Facebook “2per30per4000 – 2017” l’avventura di Zaffa e Simone, e state collegati, perché all’inizio della sfida non manca molto, e le sorprese non mancheranno!

Vi lasciamo con questa breve dichiarazione di Marco Zaffaroni: «Dalle montagne himalayane abbiamo ricevuto molto e ci è parso giusto lasciare qualcosa di nostro che fosse concreto e tangibile e che andasse a vantaggio di queste regioni che in questi anni tanto ci hanno dato»

Matterhorn (4478 m) seen from Zermatt in Switzerland