In memoria dell’amico Mario Merelli

Sono passati dieci anni,

chi mi conosce lo sa non sono uomo da anniversari, commemorazioni e manifestazioni varie.
Io ho bisogno di metabolizzare i mie dolori in silenzio, ho bisogno di stare solo con me stesso in silenzio e piangere, piangere come un vitello… un piangere liberatorio.

Credo che se si è voluto bene ad una persona è giusto che si debba stare male per la sua non più presenza.

In questi dieci anni non l’ho mai ricordato in questo modo, ma oggi mi sembra giusto farlo. In questi anni il nostro lavorare per far sì che i progetti da noi partoriti continuassero a stare in vita e a dare, nel nostro piccolo, una mano agli amici nepalesi, ma nel contempo è servito a noi per stare insieme e, usando un parolone, fare socializzazione e fare in modo che Mario fosse ancora qui presente fra noi.

Quindi grazie Mario.

Adesso però voglio essere sincero con voi, le righe qui di sopra sono vererrime e non certo di circostanza, ma oggi la mia memoria olfattiva mi sta torturando. E’ dalle 3:50 (ora in cui suona la sveglia) che ho nel naso il profumo delle sue Marlboro fumate in tenda ai campi alti mentre io cercavo ossigeno dove non ce n’è.

Vacca porca socio, dove sei? Manchi tu e le nostre cazzo di spedizioni.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Messaggio di inizio anno

Eccoci ancora una volta a rinnovarvi gli auguri di un buon anno, certo tutto ci saremmo aspettati ma non certo di trovarci ne più ne meno nella stessa situazione di 12 mesi fa ma così, purtroppo, è…

Venendo al NOSTRO ospedale la novità di rilievo è che c’è stato un avvicendamento per quanto riguarda il medico, ora c’è un nuovo dottore, quello col cappello da cow boy a suo malgrado ha dovuto lasciarci causa problemi familiari, a breve dovremmo postare una foto del nuovo arrivato in azione.

Per quanto riguarda la situazione raccolta fondi siamo, esattamente come il discorso covid, come lo scorso anno. In ritardo di un semestre, ma certi che con l’aiuto di tutti voi riusciremo a colmare il nostro gap.

Ci ripromettiamo di escogitare ancora nuove iniziative per raccogliere fondi, per farci conoscere ancora di più, per stare insieme e condividere facendo così del bene agli amici nepalesi, ma anche un po’ a noi stessi.

Ora vi salutiamo con un bel “mola mia” che fa molto Bergamo e quindi Mario Merelli, e un bel “mai fermas”  che fa tanto Friesian team, e con il nostro nepalese “Bistari Bistari” che è molto più internazionale.

p.s. il sogno dei pannelli fotovoltaici  resta comunque in bella vista sul nostro tavolo di lavoro e non relegato nel cassetto dei sogni…

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

COMUNICATO UFFICIALE – “NOI PER IL NEPAL …IL NEPAL PER NOI”

Alla luce delle nuove restrizioni abbiamo ritenuto opportuno annullare la manifestazione denominata “Noi per il Nepal.. il Nepal per noi” in programma domenica 26 dicembre.

È con vero rammarico che vi scriviamo queste parole perché davvero avremmo voluto tanto tornare a un pizzico di normalità, ma non è ancora il momento. Troppo alti i rischi.

Cogliamo l’occasione per porgervi i nostri più sinceri auguri di Buon Natale.

Noi per il Nepal, il Nepal per noi – 2021

Domenica 26 dicembre vi aspettiamo numerosi per la sesta edizione della nostra manifestazione non competitiva di 5 chilometri.

Corri o cammina, lo scopo è quello benefico per raccogliere i fondi per il sostentamento del Kalika Family Hospital, quindi un’occasione per fare del bene facendosi del bene, eh sì, un po’ di movimento dopo i pasti natalizi farà sicuramente bene a tutti!

L’iscrizione è a offerta libera e ci saranno dei pacchi gara per i primi 250 iscritti! Quindi vi aspettiamo numerosi e generosi al Centro Sportivo di Cesate a partire dalle 8:00 di mattina per iscrizioni e ritiro pacchi gara, la partenza sarà alle 9:45, con ristoro e aperitivo dalle 10:30 fino alle 12:00 quando chiuderemo la manifestazione!

Per iscrizioni scarica il modulo a questo link.

Maggiori info e iscrizioni nel volantino qui sotto, vi aspettiamo!

Everesting indoor per Kalika

Ciao amici!

Ci risiamo, lo Zaffa si è inventato un’altra avventura strampalata, e questa volta sarà davvero facile da seguire perché il prossimo everesting per Kalika sarà anche virtuale!

Proprio così, la nuova gitarella di beneficenza del weekend del 4-5 dicembre sarà sui “rulli”, quindi “comodamente” dalla palestra del Centro Sportivo di Cesate, dove Zaffa con i suoi amici proveranno a completare per 8 volte la Salita dell’Alpe D’Huez, che si chiama nel famoso programma Zwift, per i rulli da bici digitali, Alpe du Zwift!

L’evento è aperto a tutti, si possono portare il proprio rullo e la propria bici a Cesate e prendere parte al party vero e proprio con cibo, rinfreschi, intrattenimento per bambini e un DJ set, o ci si può collegare da casa propria grazie all’applicazione Zwift al party digitale (maggiori info a venire).

Come si diceva, al Centro Sportivo di Cesate ci sarà una vera e propria festa (rispettando le regole in vigore) con apericena, colazione e pranzo con il ricavato di tutte le attività che verrà devoluto in beneficenza alla nostra Bistari Bistari Onlus, per aiutarci nel mantenimento del Kalika Family Hospital, la struttura ospedaliera costruita nel Dolpo, la regione più povera del Nepal.

Si potrà passare a vedere i nostri amici, incitarli e vederli sudare sui rulli per questa pazza gita indoor, oppure supportare l’impresa da lontano con una donazione su GoFundMe a questo LINK.

Vi aspettiamo numerosi e generosi, voi aspettate maggiori dettagli!

Sentiti ringraziamenti

Lo so che scrivere quattro righe di chiusura di un evento una settimana dopo è un po’ ridicolo e soprattutto strano, ma da me cosa vi potete aspettare? Questa è l’ennesima riprova che arrivo sempre dietro la coda del maiale.

Da dove comincio per non cadere nel banale, ringraziamenti forse?

Triste cronaca di una piccola performance pseudo-sportiva?

Sterili cifre sulla raccolta fondi?

No non è da me, dai lo sapete che a me piace raccontare storie alla sudamericana, un po’ di realtà infarcita da fantasia. Il giusto per non distinguere più la storia vera da quella inventata.

Cominciamo con il dire che è vero, il sentiero per il Rifugio Coca, soprattutto in discesa, non è proprio il più adatto per un tentativo di Everesting. Ma se il sentiero porta al rifugio Mario Merelli al Coca la musica cambia eccome, almeno per me, per il Bistari Bistari, per i suoi e miei amici, la sua famiglia, per la sua valle e per chi volete voi.

Certo io non sono proprio un romanticone e uno di grande spiritualità, ma sapevo che se avessi fatto il mio terzo everesting, su questo sentiero non sarei mai stato solo ma saremmo stati sempre almeno in due.

Ringrazio sì, chi con ancora nelle gambe il Tour de Geants si è preso la briga di arrivare a Valbondione e farsi due giri con me, chi conoscitore di montagne sa che con il mal tempo si sta a baita e invece contro ogni logica e principio si sono presentati e mi hanno accompagnato e accudito nel giro più piovoso e freddo in assoluto, chi dopo un sabato da assistente se ne è tornato a casa, e casa nostra non è proprio dietro l’angolo, per ripresentarsi al via del mio ultimo giro perché sapeva che era di lui che avevo bisogno in quell’ultima salita, e chi con lui si è subito i mie sproloqui (ndr bestemmioni) nell’ultima discesa quando ne avevo proprio le scatole piene, che se vado dal Don Achille a confessarmi mi da penitenze per un mese.

Ma chi c’era con me nei due giri notturni, quando stavo male come poche volte lo sono stato in vita, quando vomitavo tanto da togliermi il fiato dove le gambe mi tremavano e mi reggevo solo i miei bastoncini con una fatica porca, si c’era proprio lui, il mio socio Mario e ci facevamo forza e ci tenevamo compagnia ricordandoci quella volta che ho lasciato tre dita al Lhotse, e del relativo rientro a Lukla prima in groppa ad un cavallino molto restio al servizio e poi finire a braccetto cantando per esorcizzare dolore e fatica ma sopratutto per la felicità di essere vivi ed ancora insieme. O di quella volta che ci siamo fatti una vasca campo 2 del K2 casa con tre costole rotte, che quando mi sono presentato al pronto soccorso dopo quindici giorni mi hanno chiesto perché ci ho messo tanto ad arrivarci, quella volta il medico ha rischiato una picozzata.

So che è strano e soprattutto impossibile che quella del Mario fosse una presenza reale, ma che era solo frutto della mia mente stanca che in un momento di difficolta cercava un appiglio per tirarsi fuori dalle pesti, ma a me piace credere che quella presenza fosse reale che il Merelli fosse li con me a bagnarsi, imprecare e per che no, per darmi dello stupido che con le mie genialate mi metto sempre in situazioni di merda.

Concludendo devo un sentitissimo grazie ai miei quattro compagni di Everesting Roberto, Marco, Daniele, Giulio, e a tutti i soci che per assecondarci sono stati ad aspettarci chi su chi giù per ben tre giorni, e oltretutto buona parte di loro non sono certo dei grandi amanti della montagna.

Arrivando alle bieche questioni numeriche, puttanega ragazzi ma quanto generosi siete stati questa volta, abbiamo raccolto ben oltre i (2000) duemila euro.

Pertanto mi sembra sia andato tutto benerrimo.

p.s. state preoccupati, ho già in mente, come dice il Roby, nuove splendide cazzate.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Everesting Valbondione – Rifugio Mario Merelli al Coca

Ci siamo! Come avevamo già preannunciato la prossima iniziativa per raccogliere offerte per sostenere il Kalika Family Hospital sarà ancora un everesting.

Ma ancora diverso! Questa volta i bastoncini il nostro Zaffa e i suoi amici, li useranno senza skiroll, ma solo con delle scarpe da trail. Sì, il prossimo everesting sarà “a piedi“, quindi niente bici o skiroll in campo per questa volta.

Dove? La scelta è stata quasi obbligata, perché come tutti sapete Zaffa, Bistari Bistari Onlus e il progetto del Kalika Family Hospital sono legatissimi a Mario Merelli, quindi il percorso si svilupperà da Valbondione con arrivo al Rifugio Mario Merelli al Coca, un arrivo molto significativo per un percorso impegnativo che porterà Zaffa e i suoi amici a tentare di completarlo 10 volte, su e giù (stavolta anche un everesting al contrario) per un totale di circa 70km e oltre 8848 metri di dislivello positivo.

Ed essendo così particolare vogliamo che diventi una festa per tutti! Il rifugio sarà aperto nonostante la stagione sia finita, quindi vi invitiamo a salire con noi, una volta o due volte o anche tutte e 10 se volete! E poi godervi un po’ di sana montagna al Rifugio Mario Merelli al Coca e un rinfresco. Qui avrete anche la possibilità di fare una donazione o acquistare qualcosa al mercatino di Bistari Bistari dove avremo i prodotti nepalesi, bandiere, incensi e così via.

Zaffa e compagnia partiranno sabato 2 ottobre alle 4:00 di mattina dalla panchinetta di Valbondione cominciando il loro sali e scendi “pian piano”, o come dicono in nepalese “bistari bistari”, ma non preoccupatevi per incontrarli avrete tempo circa fino a domenica pomeriggio inoltrato, perché il tentativo richiederà molto probabilmente più di 40 ore di “gita” da parte dei nostri amici.

Che dire, vi aspettiamo numerosi, a Valbondione o al Rifugio Mario Merelli al Coca, non importa, l’importante è vedervi!

Per donazioni potete cliccare direttamente qui

Ringraziamo gli sponsor Masters, Tempo Libero Sport, Merelli Ski, Rifugio Mario Merelli al Coca e i 3 Mori.

Primato mondiale e nuova “gita” in programma

Cari amici, con grande piacere vi informiamo che ci è arrivata la conferma dall’Australia (sì, dall’altra parte del mondo!) che la pazza “gita” di Zaffa e Simone Musazzi con gli skiroll è stata la prima a livello mondiale!
Proprio così, la società di Everesting (che ha il quartier generale in Australia), dopo controlli certosini ci ha informato che i nostri Zaffa e Simone sono stati i primi in assoluto a completare un everesting con gli “sci da strada”.

Sull’onda di questo risultato vogliamo anche annunciare la nuova gita con i primi dettagli: sarà un altro everesting, e dopo quello in bici e in skiroll sarà la volta di usare giusto i “piedi” con i bastoncini. Esattamente, Zaffa in compagnia di qualche amico proveranno a coprire gli 8848 metri di dislivello dell’amato Everest “scarpinando” fra Valbondione e il Coca, per l’esattezza fino al Rifugio Mario Marelli. Una scelta importante e significativa per quello che Mario ha significato, e significa tutt’ora, per la nostra Onlus Bistari Bistari, per la creazione del Kalika Family Hospital, per Il Nepal, le montagne, l’alpinismo e per il profondo legame di amicizia che ha unito Zaffa e Mario.

Per questo vogliamo trasformare questa particolare “gita” in una festa! Quindi vi invitiamo tutti a passare a salutarci alla partenza o all’arrivo (dove i nostri amici passeranno una decina di volte!) ma anche a salire qualche volta con noi, in cima ci sarà la possibilità di mangiare un boccone, comprare qualcosa dal mercatino nepalese e fare un’offerta per aiutarci a mantenere il Kalika Family Hospital. Il weekend sarà il primo del prossimo mese, meteo permettendo, con la partenza fissata nella prima mattina di sabato 2 ottobre. Ci sarà da andar “su e giù” per quasi 2 giorni, quindi vi aspettiamo sabato e domenica!

Più dettagli a venire, nel frattempo se volete celebrare la prima mondiale di un’everesting in Skiroll questo è il link per le donazioni: https://gofund.me/29f9f54c

Grazie e a presto!

Rifugio Mario Merelli al Coca

TI TA SET BUN NO

Gli anglofoni si lavano la bocca con sta parola Challenge traducibile con l’italianissima parola sfida, io
sinceramente non sono uno troppo da sfide o per lo meno messa così è una cosa che mi lascia
indifferente.

Ma quando il Giacomo che dall’alto della sua terza elementare sapeva come fare per farmi
fare una cosa diceva “ti ta se bun no”; (n.d.r. tu non sei capace), a me partiva la bestia: ”decido io se
non sono capace, adesso ti faccio vedere
”, e di solito me la cavavo, e lui dal canto suo con questa
formuletta magica riusciva sempre a raggiungere il suo scopo, farmi fare quello che voleva lui.


Quando ho scoperto l’everesting ho pensato questa non è proprio roba per me questa è roba per criceti
per gente che si vuol far male e poi che noia, ma poi dentro di me la sua vocina “Ta diset insci perchè ti
ta se bun no!
” Dici così perché…”. E no adesso che non ci sei più ti metti a sfidarmi anche nelle cose
sportive che non ti sono mai interessate? Ma tant’è che la vocina ha tanto insistito, che alla fine
l’Everesting in bici è stato fatto e sinceramente non ci siamo neppure annoiati molto. Soprattutto la
cosa più importante è che questo nostro su e giù ha portato anche qualche gradita donazione a sostegno
delle iniziative della Bistari Bistari.


Allora perché non riproporre l’iniziativa, perché non accettare il guanto di sfida dei nostri simpatici
amici australiani, questa volta però vogliamo cambiare un po’ le carte in tavola, niente scarpette da trail,
niente amati sci. Gli 8848m d+ si fanno con gli Skiroll. Da Piode all’Alpe Meggiana (Val Sesia).
Sabato 4 settembre io e il Simone Musazzi ci proviamo a spingere i nostri sci a rotelle per raggiungere
gli 8848 dell’amato Everesting. Lui sicuramente con un piglio più da atleta serio qual’è rispetto al mio
che rimane quello del gitante senza pretese. La scopo resta lo stesso condividere con un amico,
raccogliere offerte (cliccate qui per le DONAZIONI) per il nostro ospedale e, per me, non darla vinta al Giacomo.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

100 KM di solidarietà al Parco Fluviale Fiume Frigido

Il nostro amico Piergiorgio Scaramelli tenterà, di percorrere 100 km, camminando e correndo sul circuito di 4.400 metri che si snoda lungo i due argini del fiume Frigido a Massa Carrara, da ripetersi per circa 23 volte, in meno di 20 ore.
La partenza sarà sabato 24 luglio a mezzanotte.

Piergiorgio dopo aver camminato e terminato in solitaria la Boa Vista Ultra Trail di 150 km in Cabo Verde il 25-26 aprile scorsi, sempre per solidarietà con la nostra onlus, questa volta tenterà la 100 km in Toscana in compagnia di alcuni amici.

A condividere con lui questa nuova esperienza saranno gli amici ultra maratoneti dell’ex Polisportiva Castagnara Massa: Renato Nari, Francesco Manfredi, Amerigo Puntelli, Eliseo Bertuccelli; ed altri amici camminatori, fra i quali Pietro Liretti dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Massa, e tanti altri ancora che si aggregheranno lungo il percorso,
in piena libertà, per fare assieme alcuni dei 23 giri in programma.

La solidarietà è uno dei valori fondamentali insiti nell’animo di chi si trova a correre e camminare chilometri e chilometri nelle Ultra, fianco a fianco, nella sabbia e nelle pietraie, di giorno e di notte, fra fatica, sudore e dolori a volte insopportabili.

L’evento è stato pensato per sensibilizzare il pubblico alla raccolta fondi per la nostra onlus che come sapete si impegna a mantenere il Kalika Family Hospital, la struttura ospedaliera costruita nel Dolpo, a regione più povera del Nepal.

Per le donazioni basta andare a questa pagina di Go Fund Me, donare è semplicissimo: e sappiate che anche un euro può fare la differenza!

Grazie Pier e buona corsa!