Monthly Archives: January 2022

In memoria dell’amico Mario Merelli

Sono passati dieci anni,

chi mi conosce lo sa non sono uomo da anniversari, commemorazioni e manifestazioni varie.
Io ho bisogno di metabolizzare i mie dolori in silenzio, ho bisogno di stare solo con me stesso in silenzio e piangere, piangere come un vitello… un piangere liberatorio.

Credo che se si è voluto bene ad una persona è giusto che si debba stare male per la sua non più presenza.

In questi dieci anni non l’ho mai ricordato in questo modo, ma oggi mi sembra giusto farlo. In questi anni il nostro lavorare per far sì che i progetti da noi partoriti continuassero a stare in vita e a dare, nel nostro piccolo, una mano agli amici nepalesi, ma nel contempo è servito a noi per stare insieme e, usando un parolone, fare socializzazione e fare in modo che Mario fosse ancora qui presente fra noi.

Quindi grazie Mario.

Adesso però voglio essere sincero con voi, le righe qui di sopra sono vererrime e non certo di circostanza, ma oggi la mia memoria olfattiva mi sta torturando. E’ dalle 3:50 (ora in cui suona la sveglia) che ho nel naso il profumo delle sue Marlboro fumate in tenda ai campi alti mentre io cercavo ossigeno dove non ce n’è.

Vacca porca socio, dove sei? Manchi tu e le nostre cazzo di spedizioni.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Messaggio di inizio anno

Eccoci ancora una volta a rinnovarvi gli auguri di un buon anno, certo tutto ci saremmo aspettati ma non certo di trovarci ne più ne meno nella stessa situazione di 12 mesi fa ma così, purtroppo, è…

Venendo al NOSTRO ospedale la novità di rilievo è che c’è stato un avvicendamento per quanto riguarda il medico, ora c’è un nuovo dottore, quello col cappello da cow boy a suo malgrado ha dovuto lasciarci causa problemi familiari, a breve dovremmo postare una foto del nuovo arrivato in azione.

Per quanto riguarda la situazione raccolta fondi siamo, esattamente come il discorso covid, come lo scorso anno. In ritardo di un semestre, ma certi che con l’aiuto di tutti voi riusciremo a colmare il nostro gap.

Ci ripromettiamo di escogitare ancora nuove iniziative per raccogliere fondi, per farci conoscere ancora di più, per stare insieme e condividere facendo così del bene agli amici nepalesi, ma anche un po’ a noi stessi.

Ora vi salutiamo con un bel “mola mia” che fa molto Bergamo e quindi Mario Merelli, e un bel “mai fermas”  che fa tanto Friesian team, e con il nostro nepalese “Bistari Bistari” che è molto più internazionale.

p.s. il sogno dei pannelli fotovoltaici  resta comunque in bella vista sul nostro tavolo di lavoro e non relegato nel cassetto dei sogni…

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni