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Everesting indoor per Kalika

Ciao amici!

Ci risiamo, lo Zaffa si è inventato un’altra avventura strampalata, e questa volta sarà davvero facile da seguire perché il prossimo everesting per Kalika sarà anche virtuale!

Proprio così, la nuova gitarella di beneficenza del weekend del 4-5 dicembre sarà sui “rulli”, quindi “comodamente” dalla palestra del Centro Sportivo di Cesate, dove Zaffa con i suoi amici proveranno a completare per 8 volte la Salita dell’Alpe D’Huez, che si chiama nel famoso programma Zwift, per i rulli da bici digitali, Alpe du Zwift!

L’evento è aperto a tutti, si possono portare il proprio rullo e la propria bici a Cesate e prendere parte al party vero e proprio con cibo, rinfreschi, intrattenimento per bambini e un DJ set, o ci si può collegare da casa propria grazie all’applicazione Zwift al party digitale (maggiori info a venire).

Come si diceva, al Centro Sportivo di Cesate ci sarà una vera e propria festa (rispettando le regole in vigore) con apericena, colazione e pranzo con il ricavato di tutte le attività che verrà devoluto in beneficenza alla nostra Bistari Bistari Onlus, per aiutarci nel mantenimento del Kalika Family Hospital, la struttura ospedaliera costruita nel Dolpo, la regione più povera del Nepal.

Si potrà passare a vedere i nostri amici, incitarli e vederli sudare sui rulli per questa pazza gita indoor, oppure supportare l’impresa da lontano con una donazione su GoFundMe a questo LINK.

Vi aspettiamo numerosi e generosi, voi aspettate maggiori dettagli!

Sentiti ringraziamenti

Lo so che scrivere quattro righe di chiusura di un evento una settimana dopo è un po’ ridicolo e soprattutto strano, ma da me cosa vi potete aspettare? Questa è l’ennesima riprova che arrivo sempre dietro la coda del maiale.

Da dove comincio per non cadere nel banale, ringraziamenti forse?

Triste cronaca di una piccola performance pseudo-sportiva?

Sterili cifre sulla raccolta fondi?

No non è da me, dai lo sapete che a me piace raccontare storie alla sudamericana, un po’ di realtà infarcita da fantasia. Il giusto per non distinguere più la storia vera da quella inventata.

Cominciamo con il dire che è vero, il sentiero per il Rifugio Coca, soprattutto in discesa, non è proprio il più adatto per un tentativo di Everesting. Ma se il sentiero porta al rifugio Mario Merelli al Coca la musica cambia eccome, almeno per me, per il Bistari Bistari, per i suoi e miei amici, la sua famiglia, per la sua valle e per chi volete voi.

Certo io non sono proprio un romanticone e uno di grande spiritualità, ma sapevo che se avessi fatto il mio terzo everesting, su questo sentiero non sarei mai stato solo ma saremmo stati sempre almeno in due.

Ringrazio sì, chi con ancora nelle gambe il Tour de Geants si è preso la briga di arrivare a Valbondione e farsi due giri con me, chi conoscitore di montagne sa che con il mal tempo si sta a baita e invece contro ogni logica e principio si sono presentati e mi hanno accompagnato e accudito nel giro più piovoso e freddo in assoluto, chi dopo un sabato da assistente se ne è tornato a casa, e casa nostra non è proprio dietro l’angolo, per ripresentarsi al via del mio ultimo giro perché sapeva che era di lui che avevo bisogno in quell’ultima salita, e chi con lui si è subito i mie sproloqui (ndr bestemmioni) nell’ultima discesa quando ne avevo proprio le scatole piene, che se vado dal Don Achille a confessarmi mi da penitenze per un mese.

Ma chi c’era con me nei due giri notturni, quando stavo male come poche volte lo sono stato in vita, quando vomitavo tanto da togliermi il fiato dove le gambe mi tremavano e mi reggevo solo i miei bastoncini con una fatica porca, si c’era proprio lui, il mio socio Mario e ci facevamo forza e ci tenevamo compagnia ricordandoci quella volta che ho lasciato tre dita al Lhotse, e del relativo rientro a Lukla prima in groppa ad un cavallino molto restio al servizio e poi finire a braccetto cantando per esorcizzare dolore e fatica ma sopratutto per la felicità di essere vivi ed ancora insieme. O di quella volta che ci siamo fatti una vasca campo 2 del K2 casa con tre costole rotte, che quando mi sono presentato al pronto soccorso dopo quindici giorni mi hanno chiesto perché ci ho messo tanto ad arrivarci, quella volta il medico ha rischiato una picozzata.

So che è strano e soprattutto impossibile che quella del Mario fosse una presenza reale, ma che era solo frutto della mia mente stanca che in un momento di difficolta cercava un appiglio per tirarsi fuori dalle pesti, ma a me piace credere che quella presenza fosse reale che il Merelli fosse li con me a bagnarsi, imprecare e per che no, per darmi dello stupido che con le mie genialate mi metto sempre in situazioni di merda.

Concludendo devo un sentitissimo grazie ai miei quattro compagni di Everesting Roberto, Marco, Daniele, Giulio, e a tutti i soci che per assecondarci sono stati ad aspettarci chi su chi giù per ben tre giorni, e oltretutto buona parte di loro non sono certo dei grandi amanti della montagna.

Arrivando alle bieche questioni numeriche, puttanega ragazzi ma quanto generosi siete stati questa volta, abbiamo raccolto ben oltre i (2000) duemila euro.

Pertanto mi sembra sia andato tutto benerrimo.

p.s. state preoccupati, ho già in mente, come dice il Roby, nuove splendide cazzate.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Everesting Valbondione – Rifugio Mario Merelli al Coca

Ci siamo! Come avevamo già preannunciato la prossima iniziativa per raccogliere offerte per sostenere il Kalika Family Hospital sarà ancora un everesting.

Ma ancora diverso! Questa volta i bastoncini il nostro Zaffa e i suoi amici, li useranno senza skiroll, ma solo con delle scarpe da trail. Sì, il prossimo everesting sarà “a piedi“, quindi niente bici o skiroll in campo per questa volta.

Dove? La scelta è stata quasi obbligata, perché come tutti sapete Zaffa, Bistari Bistari Onlus e il progetto del Kalika Family Hospital sono legatissimi a Mario Merelli, quindi il percorso si svilupperà da Valbondione con arrivo al Rifugio Mario Merelli al Coca, un arrivo molto significativo per un percorso impegnativo che porterà Zaffa e i suoi amici a tentare di completarlo 10 volte, su e giù (stavolta anche un everesting al contrario) per un totale di circa 70km e oltre 8848 metri di dislivello positivo.

Ed essendo così particolare vogliamo che diventi una festa per tutti! Il rifugio sarà aperto nonostante la stagione sia finita, quindi vi invitiamo a salire con noi, una volta o due volte o anche tutte e 10 se volete! E poi godervi un po’ di sana montagna al Rifugio Mario Merelli al Coca e un rinfresco. Qui avrete anche la possibilità di fare una donazione o acquistare qualcosa al mercatino di Bistari Bistari dove avremo i prodotti nepalesi, bandiere, incensi e così via.

Zaffa e compagnia partiranno sabato 2 ottobre alle 4:00 di mattina dalla panchinetta di Valbondione cominciando il loro sali e scendi “pian piano”, o come dicono in nepalese “bistari bistari”, ma non preoccupatevi per incontrarli avrete tempo circa fino a domenica pomeriggio inoltrato, perché il tentativo richiederà molto probabilmente più di 40 ore di “gita” da parte dei nostri amici.

Che dire, vi aspettiamo numerosi, a Valbondione o al Rifugio Mario Merelli al Coca, non importa, l’importante è vedervi!

Per donazioni potete cliccare direttamente qui

Ringraziamo gli sponsor Masters, Tempo Libero Sport, Merelli Ski, Rifugio Mario Merelli al Coca e i 3 Mori.

Primato mondiale e nuova “gita” in programma

Cari amici, con grande piacere vi informiamo che ci è arrivata la conferma dall’Australia (sì, dall’altra parte del mondo!) che la pazza “gita” di Zaffa e Simone Musazzi con gli skiroll è stata la prima a livello mondiale!
Proprio così, la società di Everesting (che ha il quartier generale in Australia), dopo controlli certosini ci ha informato che i nostri Zaffa e Simone sono stati i primi in assoluto a completare un everesting con gli “sci da strada”.

Sull’onda di questo risultato vogliamo anche annunciare la nuova gita con i primi dettagli: sarà un altro everesting, e dopo quello in bici e in skiroll sarà la volta di usare giusto i “piedi” con i bastoncini. Esattamente, Zaffa in compagnia di qualche amico proveranno a coprire gli 8848 metri di dislivello dell’amato Everest “scarpinando” fra Valbondione e il Coca, per l’esattezza fino al Rifugio Mario Marelli. Una scelta importante e significativa per quello che Mario ha significato, e significa tutt’ora, per la nostra Onlus Bistari Bistari, per la creazione del Kalika Family Hospital, per Il Nepal, le montagne, l’alpinismo e per il profondo legame di amicizia che ha unito Zaffa e Mario.

Per questo vogliamo trasformare questa particolare “gita” in una festa! Quindi vi invitiamo tutti a passare a salutarci alla partenza o all’arrivo (dove i nostri amici passeranno una decina di volte!) ma anche a salire qualche volta con noi, in cima ci sarà la possibilità di mangiare un boccone, comprare qualcosa dal mercatino nepalese e fare un’offerta per aiutarci a mantenere il Kalika Family Hospital. Il weekend sarà il primo del prossimo mese, meteo permettendo, con la partenza fissata nella prima mattina di sabato 2 ottobre. Ci sarà da andar “su e giù” per quasi 2 giorni, quindi vi aspettiamo sabato e domenica!

Più dettagli a venire, nel frattempo se volete celebrare la prima mondiale di un’everesting in Skiroll questo è il link per le donazioni: https://gofund.me/29f9f54c

Grazie e a presto!

Rifugio Mario Merelli al Coca

TI TA SET BUN NO

Gli anglofoni si lavano la bocca con sta parola Challenge traducibile con l’italianissima parola sfida, io
sinceramente non sono uno troppo da sfide o per lo meno messa così è una cosa che mi lascia
indifferente.

Ma quando il Giacomo che dall’alto della sua terza elementare sapeva come fare per farmi
fare una cosa diceva “ti ta se bun no”; (n.d.r. tu non sei capace), a me partiva la bestia: ”decido io se
non sono capace, adesso ti faccio vedere
”, e di solito me la cavavo, e lui dal canto suo con questa
formuletta magica riusciva sempre a raggiungere il suo scopo, farmi fare quello che voleva lui.


Quando ho scoperto l’everesting ho pensato questa non è proprio roba per me questa è roba per criceti
per gente che si vuol far male e poi che noia, ma poi dentro di me la sua vocina “Ta diset insci perchè ti
ta se bun no!
” Dici così perché…”. E no adesso che non ci sei più ti metti a sfidarmi anche nelle cose
sportive che non ti sono mai interessate? Ma tant’è che la vocina ha tanto insistito, che alla fine
l’Everesting in bici è stato fatto e sinceramente non ci siamo neppure annoiati molto. Soprattutto la
cosa più importante è che questo nostro su e giù ha portato anche qualche gradita donazione a sostegno
delle iniziative della Bistari Bistari.


Allora perché non riproporre l’iniziativa, perché non accettare il guanto di sfida dei nostri simpatici
amici australiani, questa volta però vogliamo cambiare un po’ le carte in tavola, niente scarpette da trail,
niente amati sci. Gli 8848m d+ si fanno con gli Skiroll. Da Piode all’Alpe Meggiana (Val Sesia).
Sabato 4 settembre io e il Simone Musazzi ci proviamo a spingere i nostri sci a rotelle per raggiungere
gli 8848 dell’amato Everesting. Lui sicuramente con un piglio più da atleta serio qual’è rispetto al mio
che rimane quello del gitante senza pretese. La scopo resta lo stesso condividere con un amico,
raccogliere offerte (cliccate qui per le DONAZIONI) per il nostro ospedale e, per me, non darla vinta al Giacomo.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

100 KM di solidarietà al Parco Fluviale Fiume Frigido

Il nostro amico Piergiorgio Scaramelli tenterà, di percorrere 100 km, camminando e correndo sul circuito di 4.400 metri che si snoda lungo i due argini del fiume Frigido a Massa Carrara, da ripetersi per circa 23 volte, in meno di 20 ore.
La partenza sarà sabato 24 luglio a mezzanotte.

Piergiorgio dopo aver camminato e terminato in solitaria la Boa Vista Ultra Trail di 150 km in Cabo Verde il 25-26 aprile scorsi, sempre per solidarietà con la nostra onlus, questa volta tenterà la 100 km in Toscana in compagnia di alcuni amici.

A condividere con lui questa nuova esperienza saranno gli amici ultra maratoneti dell’ex Polisportiva Castagnara Massa: Renato Nari, Francesco Manfredi, Amerigo Puntelli, Eliseo Bertuccelli; ed altri amici camminatori, fra i quali Pietro Liretti dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Massa, e tanti altri ancora che si aggregheranno lungo il percorso,
in piena libertà, per fare assieme alcuni dei 23 giri in programma.

La solidarietà è uno dei valori fondamentali insiti nell’animo di chi si trova a correre e camminare chilometri e chilometri nelle Ultra, fianco a fianco, nella sabbia e nelle pietraie, di giorno e di notte, fra fatica, sudore e dolori a volte insopportabili.

L’evento è stato pensato per sensibilizzare il pubblico alla raccolta fondi per la nostra onlus che come sapete si impegna a mantenere il Kalika Family Hospital, la struttura ospedaliera costruita nel Dolpo, a regione più povera del Nepal.

Per le donazioni basta andare a questa pagina di Go Fund Me, donare è semplicissimo: e sappiate che anche un euro può fare la differenza!

Grazie Pier e buona corsa!

Cesate Sport in Festa 2021 – Bistari Bistari c’è! E voi?!

Fra il 17 e il 27 giugno a Cesate, in provincia di Milano, va in scena lo Sport in Festa, una kermesse di eventi sportivi organizzata dai nostri amici del Friesian Team.

Fra i vari eventi ce ne sono due che abbiamo particolarmente a cuore, “Correndo per Kalika” che è l’evento di apertura di questo festival sportivo, e “100km – Un giro per Kalika“.

Correndo per Kalika è un grande classico, si tratta di una 5 o 10km (un giro o due giri) di corsa, o meglio, a piedi, è una non competitiva, quindi è una bella occasione per muoversi insieme e fare del bene, perché il ricavato verrà devoluto alla nostra Onlus, per aiutarci nel progetto di mantenimento del Kalika Family Hospital
La gara si terra giovedì 17 giugno, per maggiori info e iscrizioni clicca qui: https://www.nextrace.net/timing/schedagara.php?idgara=2544&vd=d&lan=it

100km – Un giro per Kalika, come avrete intuito dal titolo è ancora un’occasione per fare del bene ed aiutarci nel mantenimento dell’ospedale che abbiamo costruito nel Dolpo, la regione più povera del Nepal, questa competizione è nuova di zecca e… un po’ pazza! Una staffetta da 100km per 167 partecipanti, circa 600 metri per ogni partecipante sul percorso asfaltato del Centro Sportivo di Cesate. Offerta libera e partenza alle 14:00 di domenica 20 giugno, divertimenti e premi assicurati!
Per info e iscrizioni contattare direttamente il Friesian Team a info@friesianteam.com o al numero 335354958.

Vi aspettiamo numerosi!

Boa Vista Ultra Marathon in solitaria

Sabato 24 aprile alle ore 7:00 il “padre” e ideatore della Boa Vista Ultra Trail, Piergiorgio Scaramelli partirà in solitaria dalla piazza di Sal Rei in Boa Vista per percorrere i 150km della Boa Vista Ultra Marathon, aderendo alle regole della competizione, avendo quindi la possibilità di riempire le borracce d’acqua solo ai checkpoint della gara che degli amici presiederanno, per il resto sarà in autonomia alimentare e con l’obiettivo di completare i 150km fra oceano e deserto sotto le 40 ore.

Il nostro amico Pier vuole cimentarsi in questa prova sportiva per promuovere e sensibilizzare più persone possibile a donare alla nostra Bistari Bistari ONLUS, per sostenerci nel nostro progetto di mantenere attivo il Kalika Family Hospital, l’ospedale nel Dolpo, la regione più povera e remota del Nepal.

Specialmente in questi tempi di covid abbiammo bisogno del vostro aiuto e di quello dei nostri amici che organizzano questi eventi spettacolari e raccolgono fondi sulla nostra pagina di Go Fund Me, donare è semplicissimo: gf.me/u/zh6s7v e sappiate che anche un euro può fare la differenza! Grazie a tutti di cuore, vi mandiamo un grande abbraccio e buona corsa Pier!

Le marathonien italien Piergiorgio Scarameli croise un Malien avec son enfant à dos d’âne le 03 décembre, au cours de la 02e de la 04e Desert Cup qui se déroule au Sud du Mali du 02 au 04 décembre. 150 marathoniens vont couvrir une distance de 179 kilomètres en une seule épreuve de trois jours et de trois nuits. Après quatre années d’existence dans les régions du Moyen-Orient, la Desert Cup 2003 a lieu au Mali. AFP PHOTO PIERRE VERDY AFP PHOTO AFP/PIERRE VERDY/LAB-PV/vn

Il ballo dell’orso – Post Criceto Day

Innanzi tutto diciamo come è andata la raccolta fondi su gofundme legata al “criceto day” , beh dai non possiamo che esserne contenti e soddisfatti. 685€ non sono pochi in una mattinata, specialmente in questo momento sicuramente non facile per nessuno.

So che per altri tutto sto impegno per raccogliere offerte inferiori alle quattro cifre è un fallimento, ma noi fedeli al nostro nome sappiamo che piano piano (bistari bistari) arriviamo al nostro obbiettivo, nella stessa maniera di come il sarto punto a punto fa la camicia.

Questo per quanto riguarda la cosa più importante la raccolta fondi, ma per quanto riguarda “l’evento”?

E già chiamare una cosa così è un po’ un esagerazione alla fine non si è fatto altro che moltiplicare di alcune volte quello che per mesi ho fatto aspettando che ci dessero l’ok per tornare a scivolare liberi da rischi di contagi sulla tanto amata neve, ed arriverà e vedrete che ne godremo come non mai.

E’ da ottobre che giro sulla ruota come la Ginger, con la Carolina che mi dava il tempo, i miei allenamenti erano scanditi non dai chilometri da percorrere o dal tempo da trascorrere sugli attrezzi, ma ben si dai capitoli del libro che lei voleva leggere.

Giravo sulla pista del centro ma con la mente lascio immaginare a voi dove stavo sciando, e sono sicuro che anche i criceti sulla ruota, gli orsi in gabbia, gli elefanti nella tenda del circo, il cavallo nel box, come me si muovono in continuo in uno spazio stretto ripetendo lo stesso gesto ma con la fantasia chissà dove sono.

Dai poi sabato sarà stata un po’ lunghina ma sinceramente la ruota aveva poco della ruota della gabbia del criceto ma piuttosto mi sembrava quella del luna park. Ho avuto sempre almeno una o due persone ad accompagnarmi e farmi compagnia con quattro chiacchere e anche qualche chiacchera in più di quattro, al bordo della pista c’era sempre qualcuno che incitava, filmava, fotografava e poi postava (a me sto verbo postare fa venire l’orticaria sappiatelo), ma cosa potevo volere di più.

Stima e rispetto per il Catti Lorenzo, quello che si è corso tutte le vie di Caronno, questa volta mi ha fatto compagnia correndo per sei ore mentre io skirollavo, lui sì che ha fatto una piccola impresa sportiva.

Ieri ho guardato tutte le foto e i filmati e a parte quelle con il tuist o porcellino d’india o cavia peruana che dir si voglia, la Ginger insomma, e quella con i ragazzi del Friesian Team che sono venuti a trovarmi ops forse qui abbiamo trasgredito un pochino, ma siamo a modo nostro congiunti, non divaghiamo riguardandomi a me più che all’orso della sindrome dell’orso sembra di assomigliare si all’orso, ma quello che ai tempi in cui la televisione era fantascienza e i social inpensabili, ballava per le strade al suono dell’organetto del suo padrone, per far divertire e stupire grandi e piccini e permettere così al suo socio di sfamare la famiglia grazie ai denari delle offerte degli astanti, tra me e il plantigrado sinceramente di similitudini ce ne trovo addirittura due, con la nostra danza in primis cercare di raccogliere denari per un nobile scopo, e la seconda la stessa grazia e coordinazione….anzi no lui ne aveva sicuramente molta più di me.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Grazie a chi pazientemente mi fa digerire e pazientemente instrada sulla via dei social.

 E una dedica a capitano Emilio Salgari il perché magari ve lo spiego alla prossima stupidaggine che estrarremo dal cassetto che ne è pieno.

Criceto Day per Bistari Bistari

Come durante lo scorso anno non abbiamo avuto molte possibilità per le nostre usuali raccolte di fondi, niente mercatini e niente eventi, come sappiamo tutti, causa di questo maledetto nemico invisibile.

Torniamo quindi a rispolverare la novità del 2020, il nostro caro GoFundMe. Ma anche qui essere in zona rossa complica piani ed eventi, quindi per stare al sicuro il nostro Zaffa ha deciso di lanciare il primo “Criceto Day” il 3 aprile, e di approfittare della pista di Cesate (così da non infrangere la zona rossa), e skirollare la lingua di asfalto di 680 metri tante volte da raggiungere i 100km. Sì, non abbiamo sbagliato a scrivere, sono 147 giri e rotti.

Rispettare le regole è importante, quindi se volete passare per un saluto e dare un’occhiata a questa “impresa” sportiva bislacca, ricordatevi che potete passare al centro sportivo solo facendo attività sportiva!

Che dire, non possiamo dire “vi aspettiamo numerosi”, ma speriamo che questo “Criceto Day” e lo sforzo che lo Zaffa metterà in pista il sabato prima di Pasqua, possa sensibilizzare gli appassionati di skiroll e sci fondo a donare alla nostra campagna di GoFundMe, perché i nostri amici in Nepal ne hanno davvero bisogno.

Grazie in anticipo e donate a questo link: gf.me/u/zh6s7v

Per le foto ringraziamo la modella Ginger, il fotografo Andrea Carlone che potete trovare su Instagram @andrecarlo48 e Masters e Ski Skett per i materiali!