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Il ballo dell’orso – Post Criceto Day

Innanzi tutto diciamo come è andata la raccolta fondi su gofundme legata al “criceto day” , beh dai non possiamo che esserne contenti e soddisfatti. 685€ non sono pochi in una mattinata, specialmente in questo momento sicuramente non facile per nessuno.

So che per altri tutto sto impegno per raccogliere offerte inferiori alle quattro cifre è un fallimento, ma noi fedeli al nostro nome sappiamo che piano piano (bistari bistari) arriviamo al nostro obbiettivo, nella stessa maniera di come il sarto punto a punto fa la camicia.

Questo per quanto riguarda la cosa più importante la raccolta fondi, ma per quanto riguarda “l’evento”?

E già chiamare una cosa così è un po’ un esagerazione alla fine non si è fatto altro che moltiplicare di alcune volte quello che per mesi ho fatto aspettando che ci dessero l’ok per tornare a scivolare liberi da rischi di contagi sulla tanto amata neve, ed arriverà e vedrete che ne godremo come non mai.

E’ da ottobre che giro sulla ruota come la Ginger, con la Carolina che mi dava il tempo, i miei allenamenti erano scanditi non dai chilometri da percorrere o dal tempo da trascorrere sugli attrezzi, ma ben si dai capitoli del libro che lei voleva leggere.

Giravo sulla pista del centro ma con la mente lascio immaginare a voi dove stavo sciando, e sono sicuro che anche i criceti sulla ruota, gli orsi in gabbia, gli elefanti nella tenda del circo, il cavallo nel box, come me si muovono in continuo in uno spazio stretto ripetendo lo stesso gesto ma con la fantasia chissà dove sono.

Dai poi sabato sarà stata un po’ lunghina ma sinceramente la ruota aveva poco della ruota della gabbia del criceto ma piuttosto mi sembrava quella del luna park. Ho avuto sempre almeno una o due persone ad accompagnarmi e farmi compagnia con quattro chiacchere e anche qualche chiacchera in più di quattro, al bordo della pista c’era sempre qualcuno che incitava, filmava, fotografava e poi postava (a me sto verbo postare fa venire l’orticaria sappiatelo), ma cosa potevo volere di più.

Stima e rispetto per il Catti Lorenzo, quello che si è corso tutte le vie di Caronno, questa volta mi ha fatto compagnia correndo per sei ore mentre io skirollavo, lui sì che ha fatto una piccola impresa sportiva.

Ieri ho guardato tutte le foto e i filmati e a parte quelle con il tuist o porcellino d’india o cavia peruana che dir si voglia, la Ginger insomma, e quella con i ragazzi del Friesian Team che sono venuti a trovarmi ops forse qui abbiamo trasgredito un pochino, ma siamo a modo nostro congiunti, non divaghiamo riguardandomi a me più che all’orso della sindrome dell’orso sembra di assomigliare si all’orso, ma quello che ai tempi in cui la televisione era fantascienza e i social inpensabili, ballava per le strade al suono dell’organetto del suo padrone, per far divertire e stupire grandi e piccini e permettere così al suo socio di sfamare la famiglia grazie ai denari delle offerte degli astanti, tra me e il plantigrado sinceramente di similitudini ce ne trovo addirittura due, con la nostra danza in primis cercare di raccogliere denari per un nobile scopo, e la seconda la stessa grazia e coordinazione….anzi no lui ne aveva sicuramente molta più di me.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Grazie a chi pazientemente mi fa digerire e pazientemente instrada sulla via dei social.

 E una dedica a capitano Emilio Salgari il perché magari ve lo spiego alla prossima stupidaggine che estrarremo dal cassetto che ne è pieno.