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TI TA SET BUN NO

Gli anglofoni si lavano la bocca con sta parola Challenge traducibile con l’italianissima parola sfida, io
sinceramente non sono uno troppo da sfide o per lo meno messa così è una cosa che mi lascia
indifferente.

Ma quando il Giacomo che dall’alto della sua terza elementare sapeva come fare per farmi
fare una cosa diceva “ti ta se bun no”; (n.d.r. tu non sei capace), a me partiva la bestia: ”decido io se
non sono capace, adesso ti faccio vedere
”, e di solito me la cavavo, e lui dal canto suo con questa
formuletta magica riusciva sempre a raggiungere il suo scopo, farmi fare quello che voleva lui.


Quando ho scoperto l’everesting ho pensato questa non è proprio roba per me questa è roba per criceti
per gente che si vuol far male e poi che noia, ma poi dentro di me la sua vocina “Ta diset insci perchè ti
ta se bun no!
” Dici così perché…”. E no adesso che non ci sei più ti metti a sfidarmi anche nelle cose
sportive che non ti sono mai interessate? Ma tant’è che la vocina ha tanto insistito, che alla fine
l’Everesting in bici è stato fatto e sinceramente non ci siamo neppure annoiati molto. Soprattutto la
cosa più importante è che questo nostro su e giù ha portato anche qualche gradita donazione a sostegno
delle iniziative della Bistari Bistari.


Allora perché non riproporre l’iniziativa, perché non accettare il guanto di sfida dei nostri simpatici
amici australiani, questa volta però vogliamo cambiare un po’ le carte in tavola, niente scarpette da trail,
niente amati sci. Gli 8848m d+ si fanno con gli Skiroll. Da Piode all’Alpe Meggiana (Val Sesia).
Sabato 4 settembre io e il Simone Musazzi ci proviamo a spingere i nostri sci a rotelle per raggiungere
gli 8848 dell’amato Everesting. Lui sicuramente con un piglio più da atleta serio qual’è rispetto al mio
che rimane quello del gitante senza pretese. La scopo resta lo stesso condividere con un amico,
raccogliere offerte (cliccate qui per le DONAZIONI) per il nostro ospedale e, per me, non darla vinta al Giacomo.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Il ballo dell’orso – Post Criceto Day

Innanzi tutto diciamo come è andata la raccolta fondi su gofundme legata al “criceto day” , beh dai non possiamo che esserne contenti e soddisfatti. 685€ non sono pochi in una mattinata, specialmente in questo momento sicuramente non facile per nessuno.

So che per altri tutto sto impegno per raccogliere offerte inferiori alle quattro cifre è un fallimento, ma noi fedeli al nostro nome sappiamo che piano piano (bistari bistari) arriviamo al nostro obbiettivo, nella stessa maniera di come il sarto punto a punto fa la camicia.

Questo per quanto riguarda la cosa più importante la raccolta fondi, ma per quanto riguarda “l’evento”?

E già chiamare una cosa così è un po’ un esagerazione alla fine non si è fatto altro che moltiplicare di alcune volte quello che per mesi ho fatto aspettando che ci dessero l’ok per tornare a scivolare liberi da rischi di contagi sulla tanto amata neve, ed arriverà e vedrete che ne godremo come non mai.

E’ da ottobre che giro sulla ruota come la Ginger, con la Carolina che mi dava il tempo, i miei allenamenti erano scanditi non dai chilometri da percorrere o dal tempo da trascorrere sugli attrezzi, ma ben si dai capitoli del libro che lei voleva leggere.

Giravo sulla pista del centro ma con la mente lascio immaginare a voi dove stavo sciando, e sono sicuro che anche i criceti sulla ruota, gli orsi in gabbia, gli elefanti nella tenda del circo, il cavallo nel box, come me si muovono in continuo in uno spazio stretto ripetendo lo stesso gesto ma con la fantasia chissà dove sono.

Dai poi sabato sarà stata un po’ lunghina ma sinceramente la ruota aveva poco della ruota della gabbia del criceto ma piuttosto mi sembrava quella del luna park. Ho avuto sempre almeno una o due persone ad accompagnarmi e farmi compagnia con quattro chiacchere e anche qualche chiacchera in più di quattro, al bordo della pista c’era sempre qualcuno che incitava, filmava, fotografava e poi postava (a me sto verbo postare fa venire l’orticaria sappiatelo), ma cosa potevo volere di più.

Stima e rispetto per il Catti Lorenzo, quello che si è corso tutte le vie di Caronno, questa volta mi ha fatto compagnia correndo per sei ore mentre io skirollavo, lui sì che ha fatto una piccola impresa sportiva.

Ieri ho guardato tutte le foto e i filmati e a parte quelle con il tuist o porcellino d’india o cavia peruana che dir si voglia, la Ginger insomma, e quella con i ragazzi del Friesian Team che sono venuti a trovarmi ops forse qui abbiamo trasgredito un pochino, ma siamo a modo nostro congiunti, non divaghiamo riguardandomi a me più che all’orso della sindrome dell’orso sembra di assomigliare si all’orso, ma quello che ai tempi in cui la televisione era fantascienza e i social inpensabili, ballava per le strade al suono dell’organetto del suo padrone, per far divertire e stupire grandi e piccini e permettere così al suo socio di sfamare la famiglia grazie ai denari delle offerte degli astanti, tra me e il plantigrado sinceramente di similitudini ce ne trovo addirittura due, con la nostra danza in primis cercare di raccogliere denari per un nobile scopo, e la seconda la stessa grazia e coordinazione….anzi no lui ne aveva sicuramente molta più di me.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Grazie a chi pazientemente mi fa digerire e pazientemente instrada sulla via dei social.

 E una dedica a capitano Emilio Salgari il perché magari ve lo spiego alla prossima stupidaggine che estrarremo dal cassetto che ne è pieno.

Criceto Day per Bistari Bistari

Come durante lo scorso anno non abbiamo avuto molte possibilità per le nostre usuali raccolte di fondi, niente mercatini e niente eventi, come sappiamo tutti, causa di questo maledetto nemico invisibile.

Torniamo quindi a rispolverare la novità del 2020, il nostro caro GoFundMe. Ma anche qui essere in zona rossa complica piani ed eventi, quindi per stare al sicuro il nostro Zaffa ha deciso di lanciare il primo “Criceto Day” il 3 aprile, e di approfittare della pista di Cesate (così da non infrangere la zona rossa), e skirollare la lingua di asfalto di 680 metri tante volte da raggiungere i 100km. Sì, non abbiamo sbagliato a scrivere, sono 147 giri e rotti.

Rispettare le regole è importante, quindi se volete passare per un saluto e dare un’occhiata a questa “impresa” sportiva bislacca, ricordatevi che potete passare al centro sportivo solo facendo attività sportiva!

Che dire, non possiamo dire “vi aspettiamo numerosi”, ma speriamo che questo “Criceto Day” e lo sforzo che lo Zaffa metterà in pista il sabato prima di Pasqua, possa sensibilizzare gli appassionati di skiroll e sci fondo a donare alla nostra campagna di GoFundMe, perché i nostri amici in Nepal ne hanno davvero bisogno.

Grazie in anticipo e donate a questo link: gf.me/u/zh6s7v

Per le foto ringraziamo la modella Ginger, il fotografo Andrea Carlone che potete trovare su Instagram @andrecarlo48 e Masters e Ski Skett per i materiali!