Conoscendo il nostro amore sviscerato per tutto ciò che è social, arriviamo giusto una settimana in ritardo dall’evento a fare i ringraziamenti a Willy, Alessandro e Betty per la loro ricchissima donazione legata all’impresa sportiva portata a termine da Willy.
Già il pensare ed organizzare un everesting richiede tempo e volontà ma organizzarlo come hanno fatto loro è stata veramente una cosa molto impegnativa.
Innanzitutto fare 13 volte la salita a Fai della Paganella con tutto il tempo impiegato non è certo cosa facile per un ragazzo di 19 anni abituato ad altri impegni fisici e, il lavoro fatto con il sito e i social è stato estremamente professionale e i risultati si sono visti abbondantemente.
Ma la cosa a cui teniamo più sottolineare è la dimostrazione di stima e considerazione di affetto per aver scelto il nostro e “loro” Bistari-Bistari come loro charity partner.
https://bistaribistari-onlus.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-10.18.52.jpeg11262000Roberto Cattihttps://bistaribistari-onlus.it/wp-content/uploads/2023/01/Bistari-bistari-onlus-logo-esteso-5.pngRoberto Catti2026-07-18 17:22:102026-07-18 17:22:1013 volte Fai, grazie Willy!
Il prossimo 12 luglio William Lapomarda, giovane triatleta trentino di 19 anni, percorrerà più volte la salita che collega Mezzolombardo a Fai della Paganella nell’ambito dell’iniziativa “13 volte Fai“, una raccolta fondi a sostegno dei progetti di Bistari Bistari Onlus in Nepal.
L’idea nasce da un obiettivo semplice: trasformare una passione personale in un’occasione concreta di solidarietà. Per tutta la giornata William salirà e scenderà lungo la stessa strada, accumulando complessivamente 8.848 metri di dislivello, l’equivalente dell’altezza del Monte Everest.
Al di là dei numeri, il significato dell’iniziativa è racchiuso nel suo nome. “Bistari bistari” in nepalese significa “piano piano”: un invito a procedere con pazienza e costanza, un passo alla volta. È un’espressione che accompagna da anni il lavoro della nostra associazione e che descrive bene anche il senso di questa giornata. Non servono gesti straordinari per costruire qualcosa di importante: spesso sono la continuità, l’impegno e la partecipazione di tante persone a fare la differenza.
Attraverso questa iniziativa, William ha scelto di sostenere due progetti che Bistari Bistari Onlus porta avanti in Nepal.
Il primo è il Kalika Health Hospital, presidio sanitario situato nella regione del Dolpo, una delle aree più isolate del Paese, dove l’accesso alle cure è ancora oggi una sfida quotidiana per molte famiglie.
Il secondo è la Nilkantha Secondary School, progetto dedicato all’istruzione e alla crescita delle nuove generazioni, nella convinzione che la scuola rappresenti uno degli strumenti più efficaci per costruire opportunità e futuro.
Durante la giornata del 12 luglio amici, ciclisti e sostenitori potranno accompagnare William lungo alcune delle salite oppure seguire l’evento da vicino. L’obiettivo non è soltanto completare un percorso, ma coinvolgere una comunità di persone attorno a una causa condivisa.
Ogni donazione raccolta contribuirà direttamente al sostegno dei progetti di Bistari Bistari Onlus in Nepal.
Ringraziamo William per aver scelto di dedicare tempo, energie e preparazione a questa iniziativa e tutte le persone che decideranno di partecipare, condividere il progetto o contribuire con una donazione alla nostra campagna di GoFundMe
Pian piano, un gesto alla volta, si può arrivare lontano.
https://bistaribistari-onlus.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-11-at-16.58.39.jpeg11061080Roberto Cattihttps://bistaribistari-onlus.it/wp-content/uploads/2023/01/Bistari-bistari-onlus-logo-esteso-5.pngRoberto Catti2026-06-11 15:00:102026-06-11 15:01:47Tredici volte Fai: una giornata in bicicletta per sostenere il Nepal
Eccomi a scrivere le righe di chiusura relative al nostro everesting di Vertova di domenica scorsa, come mio solito arrivo in straritardo, ma a parziale mia discolpa nei giorni scorsi ho dovuto coccolare ed ascoltare le macchine in ditta, che volendo usare un eufemismo sono “leggermente obsolete”, ma se sono logoro io perché non dovrebbero esserlo loro visto che abbiamo più o meno la stessa età?
Mi ero ripromesso questa volta di fare una sfilza di ringraziamenti cercando di non dimenticarmi proprio nessuno, ma la smorfia di stupore e il sorriso ironico del Beppe, che con la moglie ci hanno aperto la loro casa per darci la possibilità di avere una base vita per tutto il tempo della sfida, quando l’ho ringraziato e gli ho stupidamente chiesto cosa gli dovevamo, mi ha aperto un mondo.
La gente come noi che fa queste cose assolutamente inutili e all’apparenza senza un gran senso, si riconosce e si aiuta, diventa partecipe solo per il piacere di farlo e stare in comunità, per condividere e sentirsi vicini al Mario ai nostri progetti Nepalesi agli spiriti della Montagna, e non hanno bisogno di ringraziamenti e gratifiche.
Una spiegazione però la devo a tutti voi che ci seguite, il titolo di questo everesting è “me lo ha detto il Sergio”, tanti si chiederanno “e questo Sergio chi è?” Presto detto il Sergio è stato per il papà di Mario quello che io sono stato per il Mario, il complice ideale, era quello che guidava la moto per andare a sciare allo Stelvio in 3 con tanto di materiali necessari, lo stesso che guidava il Galletto per andare in cima al bianco nel fine settimana per tornare in tempo per andare a spellare fili il lunedì mattina, l’alpino che tornando in licenza a Bergamo e non trovando più corriere per Vertova decide di farsi una passeggiata di più di 20km rinunciando a un passaggio, perché è una bella giornata e si voleva fare una passeggiata.
Come posso io deludere un sognatore di questo spessore che a novant’anni suonati quando mi viene a trovare e ad incitare a Valbondione per il nostro primo Everesting pedestre e a Lizzola per quello sugli sci, mi apostrofa dicendomi “devi venire a farlo a Vertova al Cavlera, ricordati che il Mario è nato lì e tutti gli vogliono bene…”
Grazie Sergio che con il tuo silenzioso esempio ci spieghi quanto sia bello stare al mondo e andar per montagne.
Ehi se vado avanti di sto passo potremmo fare un libro di sti pipotti di inizio e fine gita.
p.s. comunque Sergio aveva ragione, la raccolta fondi per i nostri amici nepalesi è andata davvero bene la location era perfetta, salita, discesa, accoglienza e pranzo finale dalla Roby al Vistrò. Tutto alla grande!
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Pensavamo di farcela un po’ prima ma qualche problema fisico ha rallentato il nostro Zaffa, ma eccoci qui con un’altra “gitarella” per raccogliere fondi per Bistari Bistari Onlus e aiutare i nostri amici nepalesi.
Sabato 10 dicembre, prima delle luci dell’alba, lo Zaffa proverà un altro everesting. Luogo di partenza il ristorante Vistrò Wine and Bistrò a Vertova, arrivo alla croce della cima Tisa.
Per una piccola rinfrescata, con everesting si intende un’attività fisica in cui si va a coprire un dislivello positivo di 8848 metri (almeno), ovvero l’altezza di Sua Maestà Everest. Con il percorso prescelto la “gita” si concluderà dopo 10 salite.
Insieme all’evento organizziamo anche un bel pranzo domenica 11 a base di scarpinoc (se non siete di Bergamo sono dei ravioli a forma di scarpe ripieni di formaggio e pan grattato, tipici di Parre e deliziosi!) all’enoteca con cucina Vistrò Wine and Bistrò, ma non solo! Ci saranno anche i nostri mercatini con prodotti nepalesi, quindi un’ottima opportunità per preparare i regali natalizi.
Il ricavato andrà devoluto ai progetti di Bistari Bistari Onlus per il mantenimento del Kalika Family Hospital, l’ospedale voluto fortemente da Mario Merelli e Marco Zaffaroni nel Dolpo, la regione più povera del Nepal.
Per supportare i nostri amici nepalesi e questa nuova “pazza uscita” in montagna potete donare direttamente alla nostra pagina Go Fund Me che trovate qui: https://gofund.me/df4d04ba
Come di consueto vige la regola del “più siamo, meglio è” quindi se volete fare qualche salita in compagnia, 1, 2 o tutte e 10! Siete i benvenuti 😊
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A me il calcinculo e l’autoscontro dei miei tempi, quando le giostre erano giostre e non parchi a tema, non sono mai piaciuti, mi hanno sempre messo a disagio e quando ero lì ho sempre provato un senso di inadeguatezza ed evitavo, pur restando affascinato dalla vita nomade del giostraio e del circense.
Vi ho raccontato questo perché quando mi accingo a partire per un everesting mi sembra un po’ di essere alle giostre, con l’unica differenza che oltre a salirci sulla giostra la devo anche far girare, il senso di inadeguatezza mi assale io mica sono un atletone da fare certe cose, anzi non lo sono proprio un atleta e i gitanti non dovrebbero farle certe cose. Ma poi salto sulla giostra e quel su e giù mi prende ed entro in uno stato di semi-incoscienza e mi lascio portare fin che ho la forza di far girare la giostra, chiaro che io manco ci penso a prendere il fiocco per il giro gratuito.
Passo ora a darvi le ultime notizie e gli ultimi ragguagli sull’ultima, si credeteci, delle nostre gite Everesting, non faremo più 13 salite dalla biglietteria al Rifugio Mirtillo ma solo 20 dal Campel al sopracitato Mirtillo, e visto le condizioni fisiche e di preparazione del gitante si preferisce anticipare la partenza alle 3 AM.
Già sapete che di eroi non ce ne sono e l’Everesting lo faremo in qualsiasi caso, ma è anche vero che ci teniamo tanto a sensibilizzarvi e invitarvi alla donazione per poter permettere la sopravvivenza del nostro ospedale di Kalika, donazione facile e veloce su GoFundMe cliccando QUI.
Come anche sapete ormai tutti che non è un caso che queste giostre si cerca di farle girare a Lizzola e Valbondione, a casa di chi ha fortemente voluto la nascita della Bistari BistariOnlus, e chi vi scrive non vi nega che avrebbe preferito preparare i bidoni del cargo per l’imminente spedizione invece che mettere le pelli sotto i suoi sci per commemorare il decimo anno della sua partenza.
Mario l’unico capo spedizione sei tu.
Devo ringraziare in anticipo la società di gestione degli impianti e i 3 rifugi di Lizzola per la loro disponibilità.
Marco, lo Zaffa, Zaffaroni
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Se vi sono mancate le avventure del nostro Zaffa abbiamo buone notizie per voi! Sabato 26 marzo Marco proverà l’ultimo everesting della serie dei 5. Per rinfrescarvi la memoria, sempre con lo scopo di raccogliere fondi per Bistari Bistari Onlus sensibilizzando il pubblico a donare, lo Zaffa ha completato fino ad ora 4 everesting. In bici, in skiroll, di corsa e sui rulli (bici virtuale).
Nel weekend del 26 marzo sarà il turno di una specialità diversa, lo scialpinismo. Quindi, con sci e pelli, lo Zaffa proverà a coprire gli 8848 metri di dislivello di sua maestà Everest ripetendo 13 volte il segmento dalla biglietteria degli impianti sciistici di Lizzola fino al Rifugio Mirtillo.
L’obiettivo sarà quello di rimanere sotto le 24 ore, con la partenza fissata alle 5 di mattina. Se volete fare qualche salita con lo Zaffa o quattro chiacchiere al Rifugio Mirtillo siete benvenuti! Per le donazioni abbiamo lanciato la campagna GoFundMe 2022: https://gofund.me/df4d04ba
Vi aspettiamo numerosi e generosi!
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Ci risiamo, lo Zaffa si è inventato un’altra avventura strampalata, e questa volta sarà davvero facile da seguire perché il prossimo everesting per Kalika sarà anche virtuale!
Proprio così, la nuova gitarella di beneficenza del weekend del 4-5 dicembre sarà sui “rulli”, quindi “comodamente” dalla palestra del Centro Sportivo di Cesate, dove Zaffa con i suoi amici proveranno a completare per 8 volte la Salita dell’Alpe D’Huez, che si chiama nel famoso programma Zwift, per i rulli da bici digitali, Alpe du Zwift!
L’evento è aperto a tutti, si possono portare il proprio rullo e la propria bici a Cesate e prendere parte al party vero e proprio con cibo, rinfreschi, intrattenimento per bambini e un DJ set, o ci si può collegare da casa propria grazie all’applicazione Zwift al party digitale (maggiori info a venire).
Come si diceva, al Centro Sportivo di Cesate ci sarà una vera e propria festa (rispettando le regole in vigore) con apericena, colazione e pranzo con il ricavato di tutte le attività che verrà devoluto in beneficenza alla nostra Bistari Bistari Onlus, per aiutarci nel mantenimento del Kalika Family Hospital, la struttura ospedaliera costruita nel Dolpo, la regione più povera del Nepal.
Si potrà passare a vedere i nostri amici, incitarli e vederli sudare sui rulli per questa pazza gita indoor, oppure supportare l’impresa da lontano con una donazione su GoFundMe a questo LINK.
Vi aspettiamo numerosi e generosi, voi aspettate maggiori dettagli!
https://bistaribistari-onlus.it/wp-content/uploads/2021/11/bistari-bistari-onlus-everesting-indoor-per-Kalka.jpg270604benderhttps://bistaribistari-onlus.it/wp-content/uploads/2023/01/Bistari-bistari-onlus-logo-esteso-5.pngbender2021-11-24 08:07:032023-01-23 16:02:36Everesting indoor per Kalika
Ci siamo! Come avevamo già preannunciato la prossima iniziativa per raccogliere offerte per sostenere il Kalika Family Hospital sarà ancora un everesting.
Ma ancora diverso! Questa volta i bastoncini il nostro Zaffa e i suoi amici, li useranno senza skiroll, ma solo con delle scarpe da trail. Sì, il prossimo everesting sarà “a piedi“, quindi niente bici o skiroll in campo per questa volta.
Dove? La scelta è stata quasi obbligata, perché come tutti sapete Zaffa, Bistari Bistari Onlus e il progetto del Kalika Family Hospital sono legatissimi a Mario Merelli, quindi il percorso si svilupperà da Valbondione con arrivo al Rifugio Mario Merelli al Coca, un arrivo molto significativo per un percorso impegnativo che porterà Zaffa e i suoi amici a tentare di completarlo 10 volte, su e giù (stavolta anche un everesting al contrario) per un totale di circa 70km e oltre 8848 metri di dislivello positivo.
Ed essendo così particolare vogliamo che diventi una festa per tutti! Il rifugio sarà aperto nonostante la stagione sia finita, quindi vi invitiamo a salire con noi, una volta o due volte o anche tutte e 10 se volete! E poi godervi un po’ di sana montagna al Rifugio Mario Merelli al Coca e un rinfresco. Qui avrete anche la possibilità di fare una donazione o acquistare qualcosa al mercatino di Bistari Bistari dove avremo i prodotti nepalesi, bandiere, incensi e così via.
Zaffa e compagnia partiranno sabato 2 ottobre alle 4:00 di mattina dalla panchinetta di Valbondione cominciando il loro sali e scendi “pian piano”, o come dicono in nepalese “bistari bistari”, ma non preoccupatevi per incontrarli avrete tempo circa fino a domenica pomeriggio inoltrato, perché il tentativo richiederà molto probabilmente più di 40 ore di “gita” da parte dei nostri amici.
Che dire, vi aspettiamo numerosi, a Valbondione o al Rifugio Mario Merelli al Coca, non importa, l’importante è vedervi!
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Cari amici, con grande piacere vi informiamo che ci è arrivata la conferma dall’Australia (sì, dall’altra parte del mondo!) che la pazza “gita” di Zaffa e Simone Musazzi con gli skiroll è stata la prima a livello mondiale! Proprio così, la società di Everesting (che ha il quartier generale in Australia), dopo controlli certosini ci ha informato che i nostri Zaffa e Simone sono stati i primi in assoluto a completare un everesting con gli “sci da strada”.
Sull’onda di questo risultato vogliamo anche annunciare la nuova gita con i primi dettagli: sarà un altro everesting, e dopo quello in bici e in skiroll sarà la volta di usare giusto i “piedi” con i bastoncini. Esattamente, Zaffa in compagnia di qualche amico proveranno a coprire gli 8848 metri di dislivello dell’amato Everest “scarpinando” fra Valbondione e il Coca, per l’esattezza fino al Rifugio Mario Marelli. Una scelta importante e significativa per quello che Mario ha significato, e significa tutt’ora, per la nostra Onlus Bistari Bistari, per la creazione del Kalika Family Hospital, per Il Nepal, le montagne, l’alpinismo e per il profondo legame di amicizia che ha unito Zaffa e Mario.
Per questo vogliamo trasformare questa particolare “gita” in una festa! Quindi vi invitiamo tutti a passare a salutarci alla partenza o all’arrivo (dove i nostri amici passeranno una decina di volte!) ma anche a salire qualche volta con noi, in cima ci sarà la possibilità di mangiare un boccone, comprare qualcosa dal mercatino nepalese e fare un’offerta per aiutarci a mantenere il Kalika Family Hospital. Il weekend sarà il primo del prossimo mese, meteo permettendo, con la partenza fissata nella prima mattina di sabato 2 ottobre. Ci sarà da andar “su e giù” per quasi 2 giorni, quindi vi aspettiamo sabato e domenica!
Più dettagli a venire, nel frattempo se volete celebrare la prima mondiale di un’everesting in Skiroll questo è il link per le donazioni: https://gofund.me/29f9f54c
Grazie e a presto!
Rifugio Mario Merelli al Coca
https://bistaribistari-onlus.it/wp-content/uploads/2021/09/bistari-bistari-onlus-Primato-mondiale-e-nuova-gita-in-programma.jpg270604benderhttps://bistaribistari-onlus.it/wp-content/uploads/2023/01/Bistari-bistari-onlus-logo-esteso-5.pngbender2021-09-18 08:05:112023-01-23 16:15:18Primato mondiale e nuova “gita” in programma
Gli anglofoni si lavano la bocca con sta parola Challenge traducibile con l’italianissima parola sfida, io sinceramente non sono uno troppo da sfide o per lo meno messa così è una cosa che mi lascia indifferente.
Ma quando il Giacomo che dall’alto della sua terza elementare sapeva come fare per farmi fare una cosa diceva “ti ta se bun no”; (n.d.r. tu non sei capace), a me partiva la bestia: ”decido io se non sono capace, adesso ti faccio vedere”, e di solito me la cavavo, e lui dal canto suo con questa formuletta magica riusciva sempre a raggiungere il suo scopo, farmi fare quello che voleva lui.
Quando ho scoperto l’everesting ho pensato questa non è proprio roba per me questa è roba per criceti per gente che si vuol far male e poi che noia, ma poi dentro di me la sua vocina “Ta diset insci perchè ti ta se bun no!” Dici così perché…”. E no adesso che non ci sei più ti metti a sfidarmi anche nelle cose sportive che non ti sono mai interessate? Ma tant’è che la vocina ha tanto insistito, che alla fine l’Everesting in bici è stato fatto e sinceramente non ci siamo neppure annoiati molto. Soprattutto la cosa più importante è che questo nostro su e giù ha portato anche qualche gradita donazione a sostegno delle iniziative della Bistari Bistari.
Allora perché non riproporre l’iniziativa, perché non accettare il guanto di sfida dei nostri simpatici amici australiani, questa volta però vogliamo cambiare un po’ le carte in tavola, niente scarpette da trail, niente amati sci. Gli 8848m d+ si fanno con gli Skiroll. Da Piode all’Alpe Meggiana (Val Sesia). Sabato 4 settembre io e il Simone Musazzi ci proviamo a spingere i nostri sci a rotelle per raggiungere gli 8848 dell’amato Everesting. Lui sicuramente con un piglio più da atleta serio qual’è rispetto al mio che rimane quello del gitante senza pretese. La scopo resta lo stesso condividere con un amico, raccogliere offerte (cliccate qui per le DONAZIONI) per il nostro ospedale e, per me, non darla vinta al Giacomo.
Marco, lo Zaffa, Zaffaroni
https://bistaribistari-onlus.it/wp-content/uploads/2021/08/bistari-bistari-onlus-TI-TA-SET-BUN-NO.jpg270604benderhttps://bistaribistari-onlus.it/wp-content/uploads/2023/01/Bistari-bistari-onlus-logo-esteso-5.pngbender2021-08-30 08:17:572023-01-23 16:21:57TI TA SET BUN NO