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Eversting a Lizzola – 19 settembre 2020

In una lettera aperta il nostro Zaffa ci ha spiegato cosa è l’Everesting e perché ha scelto Lizzola come scenario per questa “gita”.

Oggi vi confermiamo che l’evento sarà il 19 settembre, partenza all’alba e via, su e giù per la salita Valbondione – Lizzola per 25 volte per un totale stimato di 260km totali di bici e, ovviamente, 8848 metri di dislivello positivo, l’altezza di sua maestà Everest.

L’obiettivo è sempre quello di sensibilizzare le persone a donare con un click alla nostra campagna su Go Fund Me per coprire i costi di mantenimento del Kalika Family Hospital.

Everesting a Lizzola

Personalmente sono sempre stato attirato e incuriosito da queste sfide dell’assolutamente inutile, dove sostanzialmente si fa fatica solo ed esclusivamente per il piacere di farlo.

Poco importa se tutte le volte che mi cimento in queste imprese, l’unica cosa che si nota è che a me proprio mancano un po’ di capacità atletiche, insomma non sono fatto per le attività fisiche sportive, ma, più me ne rendo conto, più mi ci accanisco. E se qualche australiano si inventa una sfida in cui si devono raggiungere gli 8848 m di dislivello positivo, ripetendo più e più volte la medesima salita in bicicletta, vuoi che io non accetti il guanto di sfida?

Ma dove compiere questa gita da criceto? Ci ho pensato un pochino ed ecco la salita adatta: Valbondione – Lizzola per, presuppongo, 25 volte. Quante volte ho fatto questa salita per andare dal Mario a progettare e organizzare delle spedizioni su degli 8000 (quelli veri), quante volte ho fatto questa salita per pianificare il nostro impegno nella costruzione e mantenimento dell’ospedale di Kalika e quante volte ormai salgo a Lizzola per commemorare il Merelli, alpinista ed esempio di vita per tutti, complice per me.

C’è sicuramente modo migliore per ricordare lui e il nostro impegno a Kalika, ma per me questi 8848 m di dislivello positivo da pedalare lo sono sicuramente, anche se per dirla tutta forse farò il mio Everesting proprio qui, perché so che lui e i nostri ricordi mi daranno sicuramente una mano a finire sta gita.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Nell’impronta di Mario Merelli

Sabato 15 giugno ti aspettiamo al Centro Culturale Giovanni Testori di Vertova per una giornata in compagnia e attorno ai temi di montagna, Nepal, beneficenza e ricordo.

L’evento inizierà alle 16:00 con attività parallele. Avrai l’opportunità di assistere alla mostra fotografica “Le imprese di Mario e l’ospedale di Kalika” mentre in parallelo ci sarà la possibilità di fare attività di arrampicata e svago per i più piccoli unito a un ottimo gelato.

Alle 18:30 si prosegue con la cena con piatti tipici bergamaschi e nepalesi per un ottimo mix a tutta montagna!

Si chiude con lo spettacolo teatrale “Non è (che) un’Avventura” interpretato e curato dal nostro Marco Zaffaroni.

Insomma, un’opportunità da non perdere per passare una giornata in compagnia e montagna e fare del bene, perché tutto il ricavato verrà devoluto all’ospedale Kalika!

Non è (che) un’avventura

Che cosa è l’avventura? Rischio e adrenalina o ricerca di fantasia? Marco Zaffaroni insieme ad un gruppo di adolescenti si confronta sul tema che li vede su opposte posizioni e che diventa occasione per raccontarsi e intraprendere il viaggio più importante, quella alla ricerca di se stessi.

Vi aspettiamo quindi numerosi al Teatro del Circolo Fratellanza di Casnigo, sabato 5 gennaio alle ore 20:30, con ingresso libero, per questa serata di beneficenza.

A presto e, nuovamente, buon anno!

Titoli di coda per Everest in Stile Gitante 2018

Ciao Amici,

eccoci alla fine del nostro gitone, che dire, spero almeno di avervi fatto sorridere un po’ e di riuscire a farlo ancora, magari anche prima del prossimo gitone, visto che al rientro se il Simo è ancora dell’idea avremmo da finire i nostri 30×4000.

Comunque sono arrivato per il rotto della cuffia, al risveglio il mio vetusto, ma sempre attivo BlackBerry, ha deciso di non leggere più le sim, quindi da quando sono uscito dall’albergo dove il wifi mi permetteva di rimanere in contatto con tutti tornerò nell’arcaico (ma simpatico) mondo del non raggiungibile, fuori campo, no social ecc…

Fate i bravi e grazie per avermi seguito anche in questa avventura,

a presto!

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Un incontro davvero piacevole

Ciao Amici,

sono rimasto aa Lukla perché il volo per Kat non partiva più, in compenso grazie a questa situazione ho passato una piacevolissima ora con Maurizio Folini,
chi???
Ignoranti, il pilota dell’elicottero!

Il suddetto Folini mi ha tirato giù dal c1 nel 2015 e alcuni giorni fa mi ha scagionato dall’accusa di furto di momumento funerario, e quindi gli sarò grato per tutta la vita.

A parte il mio parere personale non certo autorevole, Maurizio è riconosciuto a livello mondiale come il migliore al mondo mondiale.

Eppure abbiamo passato un ora bevendo te e filosofeggiando sull’Himalaysmo e spettegolando amabilmente (ma bonariamente) come 2 amici da sempre.

Questo incontro e quest’ora trascorsa insieme hanno dato un senso al mio soggiorno forzato a Lukla,

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Non tutto è andato per il verso giusto, ma si pensa già al 2019

Ciao Amici,

mi riprometto di stare più attento e di curare di più i particolari, come non dimenticare gli scalda piedi, che dopo il contrattempo del 2008 non mi ero mai dimenticato, di trovare con l’aiuto del mio amico Matteo (siamo tutte e 2 di seconda generazione), delle calzette calde per davvero, di pensionare gli scarponi che il Mario mi ha regalato nel 2007 dopo un paio di stagioni che venivano usati da lui, e che mi hanno servito splendidamente,  ma forse oggi sono un po’ datati.

Comunque tutte cazzate, il problema vero è stata la gestione a muzzo della  giornata che avrebbe dovuto portarmi dal c3 al c4, ed èinutile che me la prenda con lo sherpino,era la mia e non la sua spedizione. O tornavo al 3 e risalivo il giorno dopo, o salivo al 4 il giorno dopo, dopo la notte passata tra il 3 e il 4 non dovevo farmi convincere a lasciarlo andare a recuperare l’ossigeno al 4 per scendere, dovevo andare anch’io al 4 e la notte tentare la cima, ma per me che non l’ho mai usato cosa me ne frega se mi manca una bombola per la discesa, invece mi sono fatto prendere dalla sua agitazione, in sintesi sono stato un coglione.

Stavo bene, e una volta rientrati al C2 non avrei dovuto cedere a tutte le scuse per rinunciare al secondo tentativo, dovevo metterci tutte le mie bestemmie invece di lascirami trascinare nell’inedia.

Vabbé, ora basta, ne parliamo l’anno prossimo, sempre che nel frattempo non mi sia divorato tutto il fegato.

Fate i bravi,

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Ricordi dal 2008

Ciao Amici,

prima considerazione: ma nel 2008, esattamente 10 fa, quel satanasso del mio socio cosa mi portava a fare e senza sta menata dell’ossigeno e sherpa annessi?

Quanto forti eravamo lasciatemelo dire! Ma sopratutto che fortuna che ho avuto o, se meglio credete, che bestia di angelo custode ho, da essere sceso da dove sono sceso, assolutamente non lucido e praticamente illeso, a parte le 3 dita che tanto prima o poi mi vado a riprendere!

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Primo tentativo e ritorno al Campo 2

Ciao Amici,

cosa vi devo dire, zero scuse, non ho fatto cima neppure questa volta.

Scuse e giustificazioni non sono roba per me, sono scarso e non lo voglio capire, aveva ragione il Giacomo la nostra famiglia non è fatta per lo sport, se proprio fai il guardalinee che cosi ti dicono meno parole.

Questo è quanto successo, ci siamo svegliati alle 2, sono uscito alle 4 quando è uscito lui, alle 4,30 i miei piedi erano molto doloranti, ci siamo fermati a scaldarli in una tenda, alle 6 partiamo ma in ritardo e lenti, mettiamo tenda al bivio tra i due C4 (Everest/Lhotse), la notte la trascorro ad accudire lui che sembra voglia andarsene.

Comunque rieccomi ora al C2 se ci sono tutti i presupposti domani riprovo.

Ultimo aggiornamento, ora lo sherpa è partito con il mio ossigeno per recuperare l’iracheno che ha perso la vista mentre io qui accudisco l’israeliano che è rientrato cotarello.

Fate i belli,

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Domani si sale ancora!

Ciao Amici,

qui dal  Campo 2  si vede una gran fila di formiche che fa su e giù dal Campo 3 e che da lì poi si tira al Campo 4. Domani, se tutto va bene, ne dovrei far parte anch’io.

Ho dormito e mangiato bene, niente mal di testa, quindi non mi posso lamentare. Per ora quelli dal Campo Base non si vedono, quando Tendin non scende che vi devo dire, un poì mi preoccupo… non sono più fatto per le attese, le incertezze, le paure, le angosce, le sopporto sempre peggio.

Quest’anno Radio Campo sta più per Radio serva/pettegolezzo, mentre le radio dell’agenzia servono per comunicare tra base e Campo 2, quindi i clienti in salita si salvano sempre.

Oggi faccio da aiuto cuoco, ho messo a bollire l’acqua, ho preparato il té e ho tagliato la verdura per un gustoso dal bat per accogliere quelli che stanno arrivando, io ho anticipato all’italiana mangiando i fusilli con salsa da casa, soffritto con cipolle e pepeperoni e parmigiano.

Ci sentiamo presto con altre novità!

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni