Tag Archives: Trail running

alta via monti lariani alba

L’Alta Via, ma non troppo, dei Monti Lariani

Va che quella di GoFundMe è un’invenzione davvero che spacca. Soprattutto perché aiuta piccoli gruppi come Bistari Bistari a realizzare i loro sogni solidali.
Ma la cosa bella e comoda per me è che mi permette di realizzare tutti le stupidaggini che mi passano per la testa senza dovere impazzire per rispondere al tormentone del: “Perché lo fai?

Grazie a Go Fund Me e a Bistari Bistari ora la risposta è pronta, cotta e servita, vera e sotto gli occhi di tutti:
Lo faccio per raccogliere i denari per finanziare i progetti di Piano Piano”.

Nel mio peregrinare per sentieri Nepalesi, che sia per raggiungere Kalika o i campi base delle montagne, mi sono scoperto sempre più spesso a pensare alle montagne del “mio” lago, a quante affinità ho trovato tra questi luoghi, questi villaggi, questa gente e quelli del Lario. E’ cosi che si è sviluppato il sogno di percorrere tutto il sentiero che porta da Cernobbio a Sorico e poi mica è colpa mia se non posso fare a meno di accettare sempre sfide e, se non ce ne sono, di inventarmele.

Cosa c’è di più bello se non fare, quello che gli altri fanno in 5 giorni, in un colpo solo tutta d’un fiato.
Poi cosa posso farci se trovo sempre qualcuno che mi vuole bene e che decide di condividere queste gitarelle con me che, per piacere, per provare, per respirare, per sporcarsi con le sensazioni che dà portare la fatica un pochino oltre il comune senso del pudore?

Sinceramente per fortuna che avevamo una bella relazione cartacea, buone tracce gps e un pochino sapevo dove stavamo andando se no, mi sa che dovevate venirci a riprendere in Ticino.

Facendo una manata di conti con Roberto e il Simone si pensava che presumibilmente si potesse metterci intorno alle 30 ore (pura teoria) e alla resa dei conti abbiamo fatto fatica a stare sotto le 40.

Partiti subito in salita da Cernobbio in piena notte siamo andati anche veloci, almeno per quanto mi riguarda e dopo avere visto la prima alba arriviamo all’appuntamento con la nostra assistenza.
Ma da lì in avanti per me è stata una Caporetto, una ritirata di Russia, faticato anche semplicemente a deambulare figurarsi a correre.

Ora a bocce ferme mi spiace aver fatto perder tempo e aver annoiato i miei compagni ma…
E’ vero avete ragione non ero allenato, o forse troppo allenato, ultimamente ho fatto troppe cose lunghe, non ero riposato, non dormo… ok ragazzi crocifiggetemi.

Ma martedì 29 settembre per me era arrivato il momento di fare in senso inverso il viaggio che mia nonna Riella poco più di un secolo fa ha fatto in compagnia di una vacca alla capezza per venire a sposare l’Enrico qui in pianura. Era arrivato il momento di appagare la vista e il cuore
con i paesaggi che si godono solo in questo angolo di mondo, era arrivato il momento di passare vicino a queste baite che tanto assomigliano alle case delle valli Nepalesi, era il momento di emozionarmi aspettando che da una di quelle porte uscisse il Giacomo a snocciolare i suoi proverbi che sono vere perle di saggezza.

Scusatemi questa volta più di tutte le altre, la mia è stata tutto tranne che un’impresa sportiva, una caporetto, una ritirata di Russia chiamatela come volete ma io questa volta non c’ero, ero in un mondo parallelo fatto di ricordi popolato dalla gente che mi ha aiutato a diventare quello che sono.

Ora voglio ringraziare voi che mi leggete e aiutate concretamente nei progetti Bistari.
Voglio ringraziare Simone per la pazienza di aver aspettato un ronzino, lui che è un cavallo di razza, il Roberto Catti che neppure sa quanto è importante per la sopravvivenza di Bistari Bistari con cui ho condiviso micro sonni da 7 minuti ma di un’intensità che valgono un sonno da 12
ore, la Giulia che ci ha accudito per tutta una notte di difficile orientamento a pascolo nei simpatici castagneti.
E un grazie particolare lo devo a Roberto “Panta” Pantalone, che ci ha assistito e supportato per 2 giornate impegnative, e che quando l’ho chiamato per farci assistenza mi ha apostrofato con queste parole “quando partiamo per la tua ultima fantastica Cazzata che ti sei inventato?”.

Morbidi ragazzi Cazzate nel cassetto ce ne sono ancora lasciatemi il tempo di tirarmi un pò insieme e ritagliare il tempo necessario per agire.

Marco, lo Zaffa, Zaffaroni

Alta Via dei Monti Lariani

La situazione Covid-19 ci ha reso impossibile organizzare le nostre consuete raccolte fondi per diversi mesi.
Ad oggi stiamo facendo il possibile per rimettere la nostra onlus sui binari giusti e assicurare il budget per mantenere il Kalika Family Hospital, che fornisce un servizio sanitario cruciale nella regione del Dolpo, la più povera del Nepal.

In quest’ottica abbiamo deciso di reinventare i nostri eventi e di puntare su “sfide” sportive. “Sfide” lo mettiamo tra virgolette, perché il nostro spirito è appunto vicino a quello dei nostri amici nepalesi, quindi abbiamo fatto nostra la filosofia del “Bistari Bistari”, “pian piano” tradotto dal nepalese, e qualche volta preferiamo riferirci a queste sfide come a gite.

Dopo l’Everesting dello scorso weekend ne abbiamo già pensata un’altra, stavolta lo Zaffa, con i due amici Simone Musazzi e Roberto Catti, più l’assistenza sul percorso di Roberto Pantalone, si cimenterà nell’Alta Via dei Monti Lariani, un trekking che si completa solitamente in 5 giorni, ma che proverà a portare a termine sotto le 30 ore.

Una “gita” di trail running che porterà lo Zaffa è i suoi amici a percorrere 125km di sentieri partendo da Cernobbio e affiancando così il Lago di Como dalle cime dei monti Lariani che si affacciano su di esso.

Partenza fissata per martedì 29 mattina presto, e, ancora una volta, l’evento è volto a sensibilizzare il pubblico e gli appassionati di trail running a donare alla nostra campagna GoFundMe per il mantenimento annuale dell’ospedale di Kalika.

Grazie a tutti per il supporto e l’affetto dimostrato e che ci dimostrerete per questa nuova gita/sfida!

Il Gran Giir de l’Alta Val Sesia

Simone Musazzi è prima di tutto un nostro amico, ma anche un grande atleta negli sport di montagna. E’ così che insieme allo staff del negozio Tempo Libero, il suo team di corsa Team Trail Montura e gli amici di Scuderia Hidrogeno, ha ideato il Gran Giir de l’Alta Val Sesia, una corsa in montagna in solitaria per aiutarci a promuovere Bistari Bistari Onlus e a raccogliere i fondi necessari per coprire il budget annuale di manutenzione dell’ospedale, CLICCA QUI PER DONARE.

Simone Musazzi sarà quindi il primo a provare l’intero percorso che in futuro potrebbe diventare un ultra trail. Il Gran Giir de l’Alta Val Sesia ha partenza e arrivo da Varallo Sesia passando per le più belle località dell’Alta Val Sesia; Il percorso si sviluppa su circa 140 km con ben 14000 metri di dislivello positivo, il passaggio più alto tocca il colle Tailly a quota 2734 mt, ci sono ben 9 colli sopra i 2000 mt e 5 saranno le cime da toccare.

L’idea di Simone è quella di partire venerdì 7 agosto alle ore 16:00 e cercare di terminare il giro in 30 ore, la data di partenza ovviamente è condizionata dal meteo, essendo il percorso estremamente tecnico in caso di temporali sarà costretto a posticipare la partenza.

Noi teniamo quindi le dita incrociate per il meteo e per Simone, ringraziandolo ancora per portare il nostro nome in questa nuova prova sportiva!

Il Gran Giir de l'Alta Val Sesia
La mappa del Gran Giir de l’Alta Val Sesia